Sospetti sui privati reclutati dal Comune. Il sindaco: "Controlleremo"
di Cecilia Gaetani
Cesena, 3 febbraio 2012 - Ancora forti disagi a Cesena per l’annunciata e temuta nevicata che ha paralizzato la città. Le strade principali sono state liberate dalla coltre di neve che le ricopriva, anche se molti tratti sono percorribili solo con catene montate o gomme termiche, pena il rischio di trovarsi con il proprio automezzo di traverso a causa del ghiaccio che fa slittare le ruote. Si registra, inoltre, come gran parte della viabilità secondaria sia stata trascurata dal servizio di spazzamento della neve.
Centralini in tilt al Comune di Cesena, a causa delle numerose chiamate dei cittadini insoddisfatti degli interventi, ma il sindaco Lucchi fa sapere di essere «a conoscenza delle condizioni precarie di diverse zone della città e di essere al lavoro incessantemente per gestire le diverse problematiche». Isolate le frazioni di Casalbono, Formignano, Luzzena, Montecavallo, Via Comunale Montalti, Montereale e Ciola. Tra le segnalazioni di disservizi, vi è anche quella riguardante uno spazzaneve che nella serata di mercoledì, intorno alle 20.30, avrebbe percorso tutta la via Torino fino alla Zona Concessionaria con la pala alzata (forse intento a raggiungere un’altra zona da liberare) provocando l’ira dei cittadini che assistevano impotenti alla scena. Altri episodi simili sono stati segnalati da nostri lettori. Il sospetto è che appaltatori del servizio (controllati via gps nel loro percorso) possano aumentare il loro impiego orario senza pulire le strade assegnate. «Mi pare una cosa strana — replica il sindaco Lucchi — ma controlleremo. I cittadini possono comunque identificare i mezzi comunali dal numero esposto sulla fiancata».
Nonostante l’emergenza, comunque, il servizio sanitario è assicurato. L’ospedale Bufalini lavora a pieno ritmo e anche l’attività concernente gli esami e le visite di specialistica ambulatoriale è stata erogata regolarmente. Le uniche difficoltà, segnalate dall’Ausl, riguardano l’assistenza domiciliare e il funzionamento di alcuni punti prelievo delle zone periferiche. Il sindaco, intanto, rinnova il suo appello rivolto ai cittadini, invitandoli a uscire da casa nei soli casi di effettiva necessità. Ieri mattina il Comune ha fatto partire la richiesta di stato di crisi ed emergenza indirizzata all’Agenzia Regionale di Protezione Civile e, nel frattempo, ha diramato varie disposizioni tra cui la chiusura di tutti i cimiteri rurali oggi e di domani. Oggi verrà adottata l’ordinanza che vieta la circolazione in città ai mezzi non dotati di gomme termiche o catene. Divieto per i veicoli a due ruote. Per quanto riguarda il trasporto pubblico, dalle 16.30 di ieri tutti i mezzi sono stati convogliati su una linea d’emergenza, creata per l’occasione, che parte dalla rotonda di Torre del Moro e raggiunge la rotonda Madre Teresa di Calcutta percorrendo via Emilia. In questo modo si garantisce un collegamento fra la parte est e la parte ovest della città. Tale assetto sarà riproposto anche nella mattinata di oggi, fino a quando viale Carducci non tornerà percorribile. L’unica linea che prosegue normalmente (nei limiti della situazione) è la 21 da San Martino in Fiume a Gambettola. Le linee extraurbane, invece, sono sospese a seguito dell’ordinanza del Prefetto.
Da segnalare il crollo, avvenuto ieri, del tunnel di collegamento tra la scuola materna e l’elementare di San Vittore. Per fortuna, grazie anche alla chiusura delle scuole che si protrarrà almeno fino a domani, non sono stati registrati danni ai bimbi e alle persone
di Cecilia Gaetani