Un ospite ricoverato al ‘Bufalini’. Il Comune ha emesso un’ordinanza per la bonifica
Cesena, 31 luglio 2012 - DOPO i due alberghi di Cesenatico e Gatteo Mare dove pochi giorni fa sono stati registrati casi di ‘legionella pneumophila’, più noto come ‘morbo del legionario’, anche un albergo di Cesena si aggiunge all’elenco delle strutture colpite dal batterio che, in persone debilitate o col sistema immunitario depresso, può causare gravi problemi polmonari con ripercussioni cerebrali fino a portare alla morte, come avvenuto lo scorso anno per il turista trevigiano che aveva soggiornato nel periodo pasquale al Camping Cesenatico.
ALL’HOTEL Alexander, di fronte alla stagione ferroviaria di Cesena, un uomo di 64 anni che vive a Milano si è sentito male venerdì scorso. Aveva la febbre alta, per cui è stato portato in ambulanza al ‘Bufalini’ dove le analisi hanno riscontrato il contagio da ‘legionella pneumophila’. Ora è ricoverato, le sue condizioni sono gravi ma non dovrebbe correre pericolo di vita.
IL SINDACO Paolo Lucchi avrebbe firmato un’ordinanza per bonificare l’impianto di distribuzione dell’acqua dell’albergo, ma la direttrice Cristina Tintoretti contesta l’operato e la diffusione della notizia: «Non ho visto l’ordinanza, Nè conosco i risultati delle analisi sui campio prelevati questa mattina (ieri, ndr). Sappiamo i rischi che ci sono e per questo teniamo l’acqua calda a una temperatura molto elevata. Peraltro il turista milanese aveva soggiornato nei giorni precedenti in un albergo di Bellaria e stava già poco bene quando è arrivato nel nostro albergo per stare vicino alla moglie ricoverata in seguito a un grave incidente stradale. Secondo quel che mi hanno detto i suoi parenti, che sono rimasti nel nostro albergo a dimostrazione della fiducia riposta nella nostra struttura, il contagio potrebbe essere avvenuto a Bellaria».