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E' tempo di andar per funghi, piogge e caldo favoriscono la crescita

Il bello dell'autunno

Gli esperti prevedono una stagione straordinaria, ma bisogna fare attenzione. Ecco tutti i consigli utili
 

 

di Elisabetta Zandoli

Un cercatore mostra orgoglioso i funghi trovati
Un cercatore mostra orgoglioso i funghi trovati

Cesena, 8 settembre 2012 - APPASSIONATI di funghi preparatevi: sta arrivando la stagione buona per la raccolta. Dopo un agosto torrido e siccitoso i primi temporali di fine estate stanno favorendo la crescita nei boschi, nei prati e nei pascoli montani. Via libera quindi alle passeggiate con scarponi e cesto, ma attenzione ai limiti e ai rischi. «E’ consigliabile raccogliere solo funghi freschi e sani, di sicura commestibilità — raccomandano Giorgio Bisulli e Gabriele Titi, micologi dell’Ispettorato Micologico dell’Ausl di Cesena —, non impregnati d’acqua, ammuffiti, invasi da parassiti fungivori, semicongelati, troppo vecchi, eccessivamente piccoli o comunque al di sotto delle dimensioni previste dai regolamenti. E’ opportuno rimuovere le parti dei funghi molto molli o fibrose, cuocerli a lungo per renderli più digeribili e non congelarli da crudi. Non farsi ingannare dal gradevole odore: anche i funghi tossici possono avere profumi piacevoli, e non fidarsi di alcune credenze popolari. I funghi del legno non sono tutti commestibili, le forme cespitose, a famigliola, sono comuni anche nelle specie tossiche; i funghi rosicchiati da animali o la presenza di lumache non danno garanzia sulla commestibilità. Al minimo dubbio è meglio rivolgersi all’Ispettorato facendo controllare sempre tutta la partita e non solamente un campione rappresentativo».
 

L’ISPETTORATO è intervenuto per 3 intossicazioni nel 2008, 8 nel 2009, 9 nel 2010, 6 nel 2011 e una dall’inizio dell’anno. Negli ultimi 5 anni sono state 33 le persone coinvolte, per l’ingestione prevalentemente di prataioli tossici, balute, colombine, false morette e altre specie pericolose. Inoltre è bene ricordare che anche l’ingestione di funghi commestibili ma in cattivo stato di conservazione può determinare la comparsa di sintomi gastro-enterici. Ed è buona norma non far consumare funghi spontanei a bambini, persone anziane, donne in stato di gravidanza e a tutti coloro che soffrono di patologie allergiche, del fegato, stomaco ed intestino. «Il fungo va considerato un alimento complementare e va consumato con moderazione — conclude Titi — ricordandosi che un’indigestione dopo il consumo di funghi può essere interpretata come una intossicazione».

IL CONTROLLO della commestibilità dei funghi raccolti per l’autoconsumo viene fatto a Cesena presso la sede del Dipartimento di Sanità Pubblica (via M. Moretti 99 0547.352079), aperta da aprile a novembre il lunedì e i giorni successivi alle festività infrasettimanale dalle 11 alle 12.30; a San Piero, presso l’Ospedale Angioloni (via Marconi 36 0543. 917116) il sabato dalle 10 alle 12.
 

Per i funghi destinati al commercio e alla somministrazione i controlli si svolgono da aprile a novembre nelle seguenti sedi e orari: a Cesena, sede del Dipartimento di Sanità Pubblica (previo appuntamento telefonico da richiedersi almeno 24 ore prima allo 0547.352079) tutti i giorni feriali dalle 8 alle 8.30; a San Piero in Bagno presso l’Ospedale Angioloni (sempre previo appuntamento telefonico allo 0543.917116) il mercoledì e il sabato dalle 8 alle 8.30.
 

Elisabetta Zandoli

 

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