Cesena, 11 marzo 2017 - Ambulanza impedita di raggiungere l’ingresso del liceo scientifico Righi, dove si trovava una studentessa bisognosa di soccorso, a causa di paletti montati dal Comune a ridosso dell’ingresso dell’istituto. È accaduto ieri mattina, nel più popoloso istituto scolastico provinciale.o

Il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore Maura Miserocchi affermano però di non essere stati avvertiti dell’installazione dei paletti e hanno subito ordinato di rimuoverli, come hanno scritto in una comunicazione a Dea Campana, dirigente scolastica del Righi, per spiegare come mai si è verificato l’episodio, scusarsi dell’accaduto e anticipare che nei prossimi giorni sarà avviato un confronto fra il Comune e l’istituto per condividere i provvedimenti da prendere per combattere la sosta impropria attorno alla sede scolastica.

«Proprio l’intento di scoraggiare la sosta selvaggia è, infatti, l’indiretta causa dell’episodio avvenuto ieri mattina – affermano sindaco e assessore – . Dopo aver constatato il ripetersi del fenomeno a ridosso dell’ingresso del liceo, infatti, alcuni tecnici comunali hanno pensato di risolvere il problema con una serie di paletti per impedire l’accesso delle auto nell’area e un paio di giorni fa li hanno fatti montare, senza avvertire né l’amministrazione comunale – afferma il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore Maura Miserocchi –, né la dirigenza scolastica. L’intenzione, dunque, era buona; peccato che in questo modo si impedisse l’accesso anche dei mezzi di soccorso, come qualche cittadino ha segnalato al sindaco».

Non essendo al corrente dell’intervento, nella sua risposta il sindaco ha assicurato che avrebbe verificato come stavano le cose.

«Purtroppo – continuano Lucchi e la Miserocchi – il caso ha voluto che proprio ieri mattina si sia reso necessario l’intervento di un’ambulanza per soccorrere una ragazza che stava male e gli operatori sanitari si sono trovati la strada sbarrata. L’episodio è stato segnalato subito all’amministrazione comunale, facendo scattare i provvedimenti del caso».