Cesena, 14 aprile 2017 – Si alleggerisce la posizione giudiziaria dei 14 ex amministratori, sindaci e dirigenti della Cassa di Risparmio di Cesena dei quali la Procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio. Infatti il reato di illecita distribuzione di utili per l’acconto sul dividendo erogato a fine 2012 è stato archiviato, in considerazione che la Banca d’Italia non aveva elevato alcuna sanzione a conclusione del procedimento aperto, ritenendo esaurienti le controdeduzioni degli amministratori sottoposti a indagine.

A carico di Germano Lucchi, ex presidente, Atos Billi, ex vice presidente, e degli ex consiglieri Enrico Bocchini, Giovanni Maria Boldrini, Francesco Carugati, Pier Angelo Giannessi, Tino Montalti, Mario Riciputi e Giovanni Tampieri, degli ex membri del collegio sindacale Vincenzo Minzoni e Luigi Zacchini, dell’ex direttore generale Adriano Gentili, del vice Dino Collinucci e dell’attuale presidente Carmine Lamanda come legale rappresentante della banca, ci sono quindi ancora i reati di false comunicazioni sociali e ostacolo agli organi di vigilanza per aver approvato il bilancio dell’esercizio 2012 che non avrebbe adeguatamente svalutati i debiti del gruppo dell’imprenditore bertinorese Pierino Isoldi. Per questi reati, però, si avvicina rapidamente la prescrizione. Le posizioni dell’allora vicepresidente Tomaso Grassi e dell’ex consigliere Bruno Santini sono state stralciate poiché non erano presenti alla riunione del 13 aprile 2013. E’ quindi probabile l’archiviazione.

Intanto il comitato dei soci della Cassa di Risparmio animato da Davide Fabbri ha indetto una manifestazione-corteo per sabato 22 aprile. L’iniziativa si svolgerà dal centro della Barriera alla sede legale della banca all’ex Zuccherificio dalle ore 10 alle 12.30. Il comitato sollecita «un risveglio» della città e della politica, «per chiedere agli attuali amministratori della banca l’attivazione dell’azione di responsabilità nei confronti degli ex vertici della banca, ora indagati». Il Comitato Difesa Risparmiatori ha raggiunto 445 adesioni di azionisti. Sono state effettuate 27 nuove nomine degli avvocati Adusbef per la costituzione di parte offesa. Al momento sono 162 gli azionisti - parti offese nel processo contro gli ex amministratori e dirigenti della banca.

Sabato 29 aprile al quartiere OltreSavio, in piazza Anna Magnani, dalle ore 10 alle ore 13.30; dalle ore 15 alle ore 17.30 è in programma un altro incontro con l’obiettivo di raccogliere nuove adesioni e «sollecitare la magistratura – afferma il Comitato – ad accertare le pesanti responsabilità degli ex vertici della Crc, che hanno agito contro gli interessi della banca e degli azionisti».