Cesena, 15 marzo 2017 - L’autorizzazione ministeriale all’avvio di perforazioni nel territorio cesenate alla ricerca di giacimenti di gas naturale ha sollevato un coro di no. A partire dall’amministrazione comunale di Cesena che ieri ha rivolto un appello a consiglieri regionali e parlamentari. Dopo aver ricevuto la notizia del decreto con il quale il Ministero dello Sviluppo economico ha dato il via libera alla Po Valley Operations Pty per effettuare indagini sull’eventuale presenza di idrocarburi nell’area di Torre del Moro, l’amministrazione ha dichiarato la sua netta contrarietà, proseguendo che «poco importa che, in questa fase si tratti di autorizzazioni esplorative, poco invasive e basate soprattutto su indagini cartografiche: le valutazioni dell’Amministrazione comunale restano nettamente negative, legate al timore che tali attività possano provocare fenomeni localizzati di subsidenza, difficilmente preventivabili in fase progettuale».

Il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore Francesca Lucchi dichiarano comunque ora la volontà di non autorizzare alcuna ulteriore verifica, né tantomeno prelievi di idrocarburi. Intendono anche chiedere la revoca dell’autorizzazione e per ottenere questo risultato chiedono l’aiuto dei parlamentari e consiglieri regionali del territorio provinciale. L’ex consigliere comunale Davide Fabbri, il primo a sollevare il caso nei giorni scorsi, ha chiesto una moratoria su tutto l’iter, mentre diversi consiglieri regionali del Pd e della Lega hanno presentato interrogazioni in Regioni. Enzo Lattuca (Pd) ha presentato un’interrogazione ai ministri dell’ambiente e dello sviluppo economico, chiedendo esplicitamente che si blocchino i sondaggi.