Cesena, 26 ottobre 2017 - Sedotto, abbandonato e truffato su facebook. E questa volta la vittima del tranello è un uomo. E’ questa la storia di un cesenate di 31 anni agganciato tramite social network da una ‘presunta figurante’ di un falso profilo, ideato da una ragazza di Bellaria di 29 anni. Una vicenda contorta.

Il tutto inizia tre anni fa con un’amicizia: quella tra il cesenate e la ragazza di Bellaria. I due sono molto legati, si sentono spesso, escono assieme, ma nulla di più. Poi sui social si presenta un’altra. Ha un nome: Ilaria Capone. Si scoprirà poi che si tratta di un profilo facebook inventato. Arriva la richiesta di amicizia al cesenate. Perché non accettarla? Si scrivono in chat, conversano, passano il tempo. Ilaria è seducente, Ilaria è bella, Ilaria ha tutto quello che un ragazzo di 30 anni può cercare in una donna. Il giovane è fragile e, senza neanche rendersene conto, finisce nella trappola e se ne innamora.

L’amicizia su facebook non gli basta più. La vuole vedere, vuole averla vicino, vuole passare del tempo con lei.

Dapprima Ilaria si tira indietro, poi acconsente a un incontro fugace. L’incontro è alla stazione di Cesena, nel dicembre del 2014. Lei scende dal treno, con il viso nascosto nell’avvolgente sciarpa bianca. Ci vorrà un istante perché il ragazzo capisca che è la donna giusta; lei che lo ha stregato con le parole e coi modi gentili su facebook è la donna della sua vita. I due si rifugiano in un localino, bevono una birra, chiacchierano un po’ ma poi lei si fa riaccompagnare in stazione. Ma si rivedranno, promette. Non si vedranno mai più.

Da qui iniziano i guai. Pochi giorni dopo Ilaria lo contatta. Ha bisogno di soldi: 4.500 euro in contanti per un debito di droga con dei ragazzi albanesi. I soldi vengono ritirati dal giovane dal conto corrente dei genitori e consegnati, come suggerito da Ilaria, all’amica comune di Bellaria, nel frattempo rimasta in disparte. Poi le ragazze spariscono, a dire del giovane. E’ una truffa, si capaciterà il cesenate quando andrà a sporgere denuncia. Martedì è iniziato il processo per truffa e violenza privata nei confronti della 29enne di Bellaria, difesa al processo dall’avvocato Andrea Tura. La ragazza sostiene che sia tutto frutto dell’invenzione del giovane e di non aver mai ricevuto soldi. Il 31enne cesenate si è costituito al processo con l’avvocato Alessandro Sintucci. Udienza rinviata al 12 giugno.