Cesena, 10 aprile 2017 - Sul caso della mancata realizzazione della caserma dei carabinieri nello stabile dell’ex tribunale (che accoglierà poi il comando della polizia municipale) restano ancora aperte diverse questioni scottanti. Lo ribadisce Fabrizio Faggiotto, che ha rilanciato la discussione con una video-inchiesta sul suo profilo facebook e che ora si dice del tutto insoddisfatto delle risposte fornite dall’amministrazione comunale.

INNANZITUTTO Faggiotto rimanda al mittente l’accusa del sindaco di ‘mixare’ giornalismo e politica (è stato candidato di Forza Italia) in quanto «passioni in contrasto». «Detto da lui, giornalista/pubblicista, dipendente di una associazione di categoria e politico di professione, è quantomeno curioso – attacca Faggiotto – Sono un cittadino che si interessa ai problemi della sua città, a prescindere dalle mie convinzioni politiche come ho più volte dimostrato, e premetto che le mie domande e valutazioni sono scaturite da una semplice lettura dei documenti e degli atti amministrativi comunali».

Ma entrando nel merito Faggiotto afferma che resta inevasa la sua domanda su «come poteva una azienda privata sapere che a Cesena serviva una caserma ancor prima della pubblicazione di un bando pubblico?» visto che il progetto presentato a novembre 2013 (al momento del bando) era praticamente lo stesso presentato nel giugno precedente, respinto secondo quanto detto da Lucchi e Moretti. Dietro l’attivismo di Conad, secondo Faggiotto si cela ovviamente l’intenzione di approfittare di un accordo di programma per realizzare la caserma necessaria ai carabinieri in cambio dell’ampliamento del centro commerciale Montefiore («procedura altrimenti non percorribile»).

Non chiarita risulta ancora la vicenda della classificazione sismica del tribunale che avrebbe escluso il trasferimento della sede dei carabinieri. Faggiotto ribadisce che le sedi di vigili e Cc necessitano della quarta classe sismica. Sindaco e assessore replicano che questa classificazione viene raggiunta solo per una parte dell’edificio di via Dell’Amore. Faggiotto controreplica che nella parte storica vincolata si farà un intervento di ‘miglioramento’ in deroga, raggiungendo così la stessa classe quarta che avrebbe permesso di ospitare i carabinieri. Un intervento che nell’ipotesi della sede dell’Arma era definito «costosissimo e impraticabile», diviene dunque fattibile per la caserma dei vigili. Faggiotto conclude segnalando «con rammarico che in quanto a trasparenza ci sia ancora molta strada da fare, non essendo gli atti pubblici in questione a tutt’oggi disponibili all’albo pretorio online. Ripropongo quindi i miei quesiti, sicuro di ricevere risposte questa volta esaustive dagli amministratori».