Cesena, 11 novembre 2017 - Scene da film hanno catturato ieri mattina intorno alle 7 l’attenzione degli abitanti della centralissima via Sacchi. L’inseguimento di un ladro ha messo a dura prova tre tenaci carabinieri che, alla fine, dopo una serie di azioni a dir poco rocambolesche, sono riusciti a bloccarlo. L’uomo, un giovane nigeriano, già ben noto a polizia e carabinieri per diverse altre azioni malavitose, scappava dopo un furto messo a segno 15 minuti prima nel negozio di giocattoli e modellismo ‘Eureka, al numero 93 di via Cesare Battisti’. Qui, dopo aver scassinato la porta e prelevato un resto di cassa di 130 euro, è stato notato da due negozianti del centro che hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine. La caccia è scattata immediatamente. L’uomo, infatti, che scappava a piedi cercando rifugio tra le vie del centro, non è riuscito a far perdere le proprie tracce. Tallonato dagli agenti di polizia e dai carabinieri è penetrato in uno dei cortili interni che molte delle abitazioni di via Sacchi (quindi a diverse centinaia di metri dal luogo del furto) nascondono sul retro delle facciate a schiera. Ma i carabinieri non l’hanno mollato e, individuato il palazzo nel cui giardino l’uomo si era nascosto, hanno chiesto agli abitanti, sbalorditi per il trambusto, di aprire il portone d’ingresso per poter entrare nel giardino,che, tra l’altro, è circondato da alti muri che il fuggitivo deve aver scalato.

A questo punto l’uomo, che già aveva intuito di essere in trappola, per eludere i carabinieri che stavano entrando nel palazzo ha messo in atto un gesto quasi disperato. Ha attraversato il giardino, ha imboccato le scale, è salito al primo piano, è entrato in una stanza della casa, si affacciato alla finestra e si è gettato in strada piombando con un gran botto sull’auto della proprietaria del palazzo parcheggiata sulla via. Sotto gli occhi esterrefatti di chi si era affacciato alla finestra e ha pensato a una tragedia, l’uomo si è prontamente alzato da terra ed è fuggito come un lampo inseguito dai tre carabinieri. Ha quasi travolto un passante che ha cercato, senza troppa convinzione, di fermarlo ma, dopo una corsa forsennata, i militari, coadiuvati dagli agenti del commissariato, sono riusciti a bloccarlo. «Non mi sono accorta di nulla - diceva, frattanto, la proprietaria del palazzo a chi le chiedeva se era tutto a posto - se non questa finestra che si apriva e l’uomo che si lanciava oltre». Nella conta dei danni che ha provocato c’è il cofano dell’auto oltreché la porta sfondata e il prelevamento della cassa dell’Eureka (almeno mille euro più i danni al cofano). «Ringrazio le forze dell’ordine che sono intervenute così tempestivamente e con coraggio - dice Eugenio Amadori, contitolare di Eureka - ma non i magistrati che lo rimetteranno in libertà dopo questo ennesimo colpo». Sembra che l’uomo, infatti, sia conosciuto quale autore di diversi furti in centro, fatti che, però, non gli hanno impedito di continuare a rubare a piede libero.

Il nigeriano deve rispondere dell’accusa di furto e il processo per direttissima è in programma già questa mattina a Forlì. E’ stato trovato in possesso anche di biglietti di bus rubati e i carabinieri stanno indagando su questo particolare. Così come stanno cercando riscontri sull’eventuale responsabilità dello straniero nei recenti furti verificatisi ai danni di negozi del centro storico.