Savignano sul Rubicone, 16 luglio 2017 - Lorenzo e Mattia Baiocchi sono nel cortile della loro casa di Savignano, impegnati negli ultimi preparativi prima della partenza. Mamma accompagna ogni loro movimento con un sorriso benevolo, papà fruga dentro uno scatolone pescato in garage: «Vi serve una mappa stradale?». Magari sì, che a dover coprire un tragitto di novemila chilometri, non si sa mai... Novemila chilometri in tre mesi, attraverso mezza Europa e con una puntatina in Marocco. «Utilizzando auto, treno o aerei non ci sarebbe il divertimento - sorridono i due fratelli di 23 e 21 anni, che contano le ore prima della partenza programmata nella tarda serata di oggi -. Per questo abbiamo deciso di acquistare due Ciao, motorini ormai spariti dalla circolazione e partire con quelli».

Due taniche di benzina già miscelata, un kit di riparazione multiuso composto da pezzi di ricambio e attrezzi, una tenda, un fornellino da campo e un paio di sacchi a pelo. Ecco la dotazione della coppia che parte all’avventura con un’unica certezza, quella di improvvisare. «Non potremo percorrere né autostrade, né superstrade, perché la cilindrata è troppo bassa e dovremo far fronte da soli a ogni problema. Cercheremo di viaggiare col buio, quando la temperatura scende e i motori rischiano meno di surriscaldarsi. Ci accamperemo nei prati e nei giardini di chi vorrà darci ospitalità e una volta alla settimana ci rifocilleremo in hotel. Abbiamo stimato tre mesi di viaggio, durante i quali attraverseremo l’Austria, la Germania, l’Olanda (ad Amsterdam ci fermeremo due settimane), la Francia (la foto coi nostri Ciao sotto la torre Eiffel non può mancare) e la Spagna. Da Tarifa ci imbarcheremo per il Marocco, dove viaggeremo diretti a Marrakech. Poi inizierà il ritorno attraversando il sud dell’Europa, fino alla Costa Azzurra e di nuovo all’Italia. Difficile pianificare, faremo un passo alla volta. Il primo giorno puntiamo a raggiungere Rovereto e prepararci a valicare il passo del Brennero. Ci vorranno almeno dieci ore sulla sella».

I genitori ammiccano: «Un viaggio del genere se non lo fanno adesso, non lo fanno più...». «E’ vero - cavalcano subito i due avventurieri - non abbiamo neppure le fidanzate sul collo! I nostri datori di lavoro sono stati molto disponibili a concederci un lungo periodo di ferie e noi abbiamo preso la palla al balzo. Siamo tanto affiatati, abbiamo viaggiato insieme altre volte, ma mai in queste condizioni. Partiamo con lo spirito di goderci ogni minuto e con l’intento di informare amici e parenti quotidianamente. Lo faremo attraverso una pagina Facebook che abbiamo creato apposta». Il titolo? ‘Con un’Italia così, Ciao’.