Cesena, 17 giugno 2017 - Due squadre di vigili del fuoco, con una decina di uomini e quattro automezzi, sono intervenute ieri pomeriggio verso le 16 per spegnere l’incendio sviluppatosi in una abitazione di via Buozzi a Gambettola. La casa ha riportato seri danni, ora è inagibile. Pure l’abitazione accanto è stata invasa dal fumo; per evitare ulteriori problemi è stato provvidenziale l’intervento dei vigili del fuoco. Pare che abbia fatto tutto da solo un uomo di nazionalità ucraina, in evidente stato confusionale. Gli accertamenti sono in corso da parte dei carabinieri di Gambettola; potrebbe anche essere denunciato, si sta valutando a fondo la situazione. Era visibilmente alterato, avrebbe problemi di alcol e non solo. Abitava nella casa andata a fuoco insieme alla moglie, al figlioletto e alla mamma. Non è chiaro da dove sia partito il fuoco ma è probabile sia dovuto al comportamento dell’uomo, con alcol, sigarette, gli accertamenti sono in corso. Fin dal mattino i vicini lo avevano sentitito gridare alla famiglia, una situazione che si ripeteva da molto tempo.

Il primo allarme per il fuoco che stava divampando è stato alle 16 quando una vicina, che abita nella casa dal lato opposto della strada, si è svegliata per le grida che sentiva. L’ucraino infatti era sul terrazzo a petto nudo che chiedeva aiuto e chiamava a gran voce i nomi di Ivan e Augusta, gli altri vicini di casa e proprietari della appartamento che ha in affitto e ora distrutto dalle fiamme. La donna ha visto il fumo ed ha subito chiamato i pompieri. L’ucraino urlava in continuazione, era disperato: pensava che tra le fiamme ci fossero i familiari, invece erano andati al mare. I primi ad intervenire sono stati due vigili del fuoco che abitano a Gambettola. In borghese hanno prima staccato la rete del gas poi hanno cercato di guardare nelle stanze se ci fossero delle persone. Il resto l’hanno fatto le due squadre di pompieri, prima quella di Forlì alla quale si è poi aggiunta in fretta quella di Cesena. In un’ora e mezza di lavoro con gli idranti hanno spento l’incendio. Sul posto è intervenuto anche il sindaco Roberto Sanulli.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Gambettola, guidati dal maresciallo Gian Luigi Pessina, che hanno subito iniziato ad effettuare i rilievi del caso che è nelle loro mani e potrebbe anche avere delle rapide evoluzioni. A un certo punto l’ucraino era sparito e nessuno sapeva dove fosse andato. Si pensava fosse fuggito in preda al panico o in stato confusionale. E’ stato invece rintracciato poco dopo al bar Giambellino nel centro di Gambettola. Era a petto nudo e con vistosi segni e tagli sul corpo, era seduto al tavolino e si stava bevendo una birra. I carabinieri l’hanno raggiunto ed è poi arrivato anche il 118. Era molto agitato, in stato confusionale ed è stato necessario un po’ di tempo per convincerlo a salire sulla ambulanza che lo ha portato al Bufalini dove ora è ricoverato in Psichiatria.