Cesena, 15 aprile 2017 - Tutta Cesena aspetta il Papa. L’arrivo del Pontefice in città previsto per la mattina del primo ottobre sta alimentando l’entusiasmo dell’intera comunità, a prescindere dalla fede religiosa professata. «Abbiamo accolto la notizia con grande piacere - commenta a nome della comunità islamica cesenate Yakine Hicham -. Anzi, ci piacerebbe moltissimo invitare il Papa nel nostro luogo di culto, accogliendolo nella moschea per dimostrare i sentimenti di fratellanza che devono unire tutti i popoli, senza differenze di religione. Siamo sempre d’accordo coi suoi interventi, che richiamano il forte desiderio di pace, stesso ideale che anche l’Islam promuove con forza. Sappiamo che i tempi della sua visita in città non saranno lunghi, ma anche una sola stretta di mano e un saluto di qualche minuto ci farebbero molto piacere. Sarebbe un ottimo segnale nei confronti di chi guarda con diffidenza alla nostra comunità».

Il programma papale denso di impegni sembra lasciare poco spazio a un fuori programma, ma Hicham non si scoraggia: «Nel caso un incontro nel nostro luogo di culto non si potesse realizzare, ci farebbe comunque grande piacere essere invitati a partecipare all’incontro con la città. Potremmo anche organizzare delle iniziative speciali a ridosso del primo ottobre».

Sulla stessa linea ci sono le parole di Keltoum Kamal Idrissi della sezione femminile cesenate dei Giovani Musulmani Italiani: «La visita del Papa è un’occasione importantissima non solo per la religione che rappresenta: la sua figura è infatti un riferimento anche per noi, visto che rappresenta tanti principi che caratterizzano pure l’islam».

Keltoum parla con entusiasmo prendendosi una pausa di qualche minuto da una giornata intensa: «Stiamo approfittando di questi giorni di vacanza per organizzare un campeggio al quale partecipano tanti ragazzi musulmani: l’intento è quello di favorire l’integrazione e illustrare i modi attraverso i quali si può essere utili alla società, fornendo il proprio contributo concreto. Anche in questa’ottica dico che l’arrivo di Papa Francesco a Cesena per noi è un grande onore».

Pure la comunità avventista, che sta svolgendo il suo ‘Bibbia Festival’ quest’anno dedicato ai principi che hanno ispirato la riforma di Martin Lutero, ha accolto con entusiasmo la notizia: «E’ un evento per la città - sono le parole del pastore Giuseppe Cupertino -. Apprezziamo e stimiamo Bergoglio, anche se non tutto quello che dice dal nostro punto di vista è condivisibile. Siamo invece molto favorevoli al modo in cui sta riportando al centro il messaggio cristiano. Parlando alle nuove generazioni dice che sarebbe bello portarsi appresso la Bibbia proprio come si fa con uno smartphone. Noi che alla Bibbia stiamo dedicando una rassegna di quaranta giorni non possiamo che essere sulla stessa linea. E’ bello parlare degli aspetti che abbiamo in comune, senza però dimenticare le divergenze, sulle quali è importante avere la capacità di ragionare. Ci consideriamo fratelli in Cristo, a maggior ragione riteniamo essenziale il dialogo».