Cesena, 17 marzo 2017 - La partita infinita del riassetto dell’edilizia scolastica alle superiori cesenati avrà un fischio finale o si giocherà a oltranza, fino allo sfinimento? La domanda è lecita, mentre si disputano i supplementari dopo la fine dei tempi regolamentari sancita dalla delibera di fine gennaio attraverso la quale la Provincia aveva per la verità preso la sua decisione, salvo poi ritornare sui propri passi e rimettere tutto in gioco.

Consigliere Monica Rossi, responsabile per l’edilizia scolastica nel territorio cesenate: quanto manca alla fine di questa disputa interminabile?

«Pochi giorni: il 23 marzo il consiglio provinciale procederà alla delibera definitiva».

Che cosa prevederà?

«La delibera ribadisce i tratti salienti di quella precedente con la creazione dei poli liceale e tecnico e la sistemazione di 17 classi del liceo linguistico al Cubo con altre 25 nei locali del liceo scientifico Righi. L’istituto per Geometri si sposterà nei locali del Serra».

Per il liceo classico Monti nella prima delibera erano previste classi che si sarebbero spostate al Righi e il linguistico avrebbe avuto più aule al Cubo: 34 invece di 17. Avete cambiato idea anche per le proteste di docenti e genitori del Monti che hanno invaso la sua posta elettronica di mail sino a spingerla a minacciare denunce?

«Assolutamente no. La Provincia non si lascia condizionare, ma decide sul merito dei problemi. Dopo la delibera siamo venuti a conoscenza di altre aule disponibili al liceo scientifico precedentemente non stimate e che permettono di arrivare a questa soluzione finale a nostro avviso migliore della precedente».

Quindi se diciamo che ha vinto il classico...

«Se lo dite vi sbagliate».

Il linguistico, che da anni sopporta disagi noti a tutti, lamenta che in centrale avrà meno aule che in succursale, anomalia evidente.

«La succursale sarà a due passi, limitrofa al Cubo, con una distanza veramente minima».

Il liceo linguistico teme di avere aule ancora in un terzo plesso se i conti non torneranno, se non quest’anno in futuro.

«Non si verificherà. La delibera prevede che una scuola non potrà essere sistemata in più di due plessi. Se l’anno venturo gli iscritti cresceranno, nel 2018-2019 sarà il liceo classico a spostarsi con sue classi in una succursale, visto che al contrario del linguistico, è ospitata in una sola sede».

Al di là del merito della vicenda, stiamo al metodo: deliberare e poi fare marcia indietro per rideliberare nuovamente non toglie altra autorevolezza alla residua rimasta in capo alla Provincia?

«Ribadisco: la nuova delibera scaturisce da un riesame della situazione delle aule dopo che siamo venuti a conoscenza di nuovi spazi allo scientifico, precedentemente non evidenziati, che consentono di trovare una soluzione a nostro avviso più funzionale rispetto a quella precedente».