Cesena, 28 dicembre 2017 - A passeggio in una città che trasuda poesie. Sembrerebbe una magnifica suggestione, se non fosse che le opere in questione sono state stampate in decine di copie e utilizzate per tappezzare, senza autorizzazioni, diverse zone del centro storico, dai muri di case e palazzi fino alle cassette postali e ai cassonetti per i rifiuti.

I primi a rendersi conto di quanto accaduto, sono stati alcuni residenti del cuore urbano, compreso l’esponente di Cesena SiAmo Noi Fabrizio Faggiotto: la segnalazione è velocemente giunta agli uffici della polizia municipale.

Gli agenti sono entrati in azione intorno a mezzogiorno, rilevando in effetti l’affissione irregolare di volantini firmati dal Movimento per l’emancipazione della poesia (Mep), apparsi nella notte tra martedì e mercoledì in particolare in corso Mazzini e corso Sozzi.

I volantini riportavano poesie collegabili a un evento per il quale gli organizzatori avevano ricevuto il patrocinio comunale ma non, ovviamente, l’autorizzazione all’affissione in spazi non previsti per tale scopo. Per questo nei prossimi giorni, quando saranno individuati con certezza i responsabili del gesto, gli uffici competenti emetteranno le sanzioni amministrative in relazione alle violazioni accertate.

«Saranno valutati i fatti – si legge in una nota diffusa da Palazzo Albornoz – anche per una denuncia per deturpamento di cose altrui. Inoltre, naturalmente sarà previsto il recupero delle spese che il Comune dovrà sostenere per il ripristino dei luoghi di propria competenza».

Sull'argomento è intervenuto anche il sindaco Paolo Lucchi: «Sono stato informato dalla polizia municipale della segnalazione formale ricevuta, relativa alle poesie affisse in posizioni non previste. Ne ho parlato con il comandante Colloredo, che mi ha aggiornato sui controlli avvenuti e sulle procedure adottate, così come ho sentito telefonicamente gli organizzatori dell’evento di lettura in strada, che si è tenuto la vigilia di Natale. Come è noto, ritengo che a Cesena le regole vadano rispettate, sempre. E così accadrà anche per chi, forse non abituato alle abitudini civili della nostra città, ha provveduto a un’affissione irregolare che non è piaciuta a nessuno, compresi gli organizzatori dell’evento, che nulla ne sapevano. Ciò premesso, continuo a pensare che l’evento collegato alla lettura a tema natalizio e non solo, sia stata una bella occasione per la nostra città e mi auguro che si possa ripetere anche in futuro. Giudizi ingenerosi nei confronti degli organizzatori e dei lettori che si sono alternati, mi paiono inutilmente cattivi e anche poco utili. Purtroppo sono tra coloro che mai si abitueranno alla cattiveria che caratterizza i social network e alcuni dei frequentatori seriali degli stessi».