Cesena, 25 luglio 2014 - E’ stata condannata dai giudici di Forlì a due anni di reclusione (pena sospesa) e 8.000 euro di provvisionale per risarcimento danni Raffaella Beneventi (cesenate di 48 anni) accusata di lesioni personali gravissime per aver staccato con un morso il dito all’amante del marito. I fatti risalgono al 28 marzo 2010 a Capannaguzzo nella campagna cesenate. Siamo a casa dei due coniugi.

Arriva l’amante, 55 anni. Sono subito scintille. Prima parole pesanti tra le due donne, poi si passa alle mani. L’amante stringe il collo alla moglie (hanno raccontato i testimoni in aula) e quest’ultima si butta coi denti sul pollice della mano sinistra dell’altra, terrorizzata. Alla fine un fiotto di sangue e il suo dito non c’era più. Verrà ritrovato alcune ore dopo. La donna non le ha mai chiesto perdono. «Cercavo di difendere i miei tre figli da quella donna rubamariti — ha detto».