Cesena, 19 giugno 2017 – Infiamma già il dibattito pubblico cesenate il referendum sui progetti per piazza Bufalini, appena avviato sul sito internet del Comune. E’ il meccanismo di voto, più che l’alternativa, a scatenare le polemiche. L’identificazione degli elettori avviene infatti semplicemente attraverso il codice fiscale. Che non è affatto un dato segreto. Lo si può ricavare agevolmente conoscendo il luogo e la data di nascita di qualunque cittadino. E’ dunque possibile ‘spacciarsi’ per un altro e votare in suo nome. Una modalità criticata in anticipo già da Davide Fabbri, portavoce del comitato per la salvaguardia dei lecci davanti alla Malatestiana. Fabbri ha richiesto anche un ‘osservatore’ che garantisca la trasparenza del voto, inserito sui server del Comune e quindi potenzialmente manipolabile. L’amministrazione comunale ha respinto in blocco le obiezioni, così come le critiche di aver ‘tagliato’ il dibattito sulle soluzioni progettuali per piazza Bufalini.

Così sono rimaste in ballo le due alternative proposte dagli architetti incaricati dal Comune di riqualificare l’area di accesso alla Biblioteca Malatestiana. La prima propone nuove alberature, in particolare peri, meno invasive sulla facciata del monumento. La seconda ‘conserva’ i lecci storici inserendolo in un prato. L’amministrazione comunale ha garantito che anche col primo progetto i lecci non saranno abbattuti, ipotizzando una loro ricollocazione altrove (l’ipotesi è fortemente criticata dai contrari allo spostamento, che la ritengono tra l’altro costosa e di difficile realizzazione). In tuta la discussione resta però in ombra l’aspetto complessivo della piazza ‘riqualificata’ dove svetta una struttura centrale simile a un bunker che dovrebbe accogliere piadineria e edicola.

In ogni caso, si vota fino al 16 luglio sul sito internet del Comune di Cesena.