Cesena, 28 ottobre 2017 - «Presidente, cosa fa quando le arriva una legge che non le piace?». Lo ha domandato un alunno di scuola media di Roncofreddo al presidente Mattarella durante una visita al Quirinale. Domanda (e risposta) poi riprese da tutti i tg nazionali, vista l’aderenza al dibattito sulla legge elettorale. Si tratta dei primi studenti in Regione ad essere protagonisti del progetto ‘Il presidente incontra gli scolari’, per favorire la conoscenza della massima istituzione dello Stato.

Gli allievi, accompagnati dagli insegnanti e dal sindaco Massimo Bulbi – che ha messo a disposizione il pullman e la sua familiarità con il presidente della Repubblica di cui è amico da tanti anni – erano una quarantina. Insieme a loro, sono stati ricevuti studenti di altre scuole italiane, ciascuna con due domande a disposizione. Quella più incisiva l’ha fatta Fabio, adolescente nato in Albania e residente a Roncofreddo, sulla firma delle leggi da parte del presidente della Repubblica, proprio mentre il Rosatellum, dopo aver superato l’esame del Senato, dovrà passare al vaglio del Quirinale. «Anche se non le condivido appieno, io ho il dovere di firmare le leggi – questa la risposta di Mattarella–. C’è solo un caso in cui posso, anzi devo non firmare: quando arrivano leggi o atti amministrativi che contrastano palesemente con la Costituzione».

«É stata una grande emozione per i nostri ragazzi – rimarca il sindaco – incontrare il presidente. La visita è proseguita nelle splendide sale del Quirinale. Giornata indimenticabile». All’autostima degli scolari deve aver giovato, oltre all’incontro, anche ascoltare il loro sindaco dar del tu al capo dello Stato.