Cesena, 3 settembre 2017 - Gli occhi elettronici delle telecamere da soli probabilmente non sarebbero bastati. Per stringere il cerchio intorno al presunto responsabile di uno scippo trasformatosi in rapina sono state necessarie le abilità investigative degli uomini del commissariato che mattone dopo mattone hanno smontato l’alibi che il 42enne cesenate Simone Bettini aveva usato per dichiararsi estraneo alla sottrazione di una borsa a una donna di 80 anni, rimasta seriamente ferita nel tentativo di difendersi.

I fatti si sono verificati la mattina del 10 giugno, quando la cesenate, che camminava in via Paiuncolo, nel cuore della città, ha sentito alle sue spalle una voce che gridava: «La borsa è mia!». Pochi istanti dopo si è vista piombare addosso un uomo in bicicletta, che l’ha strattonata per strapparle l’oggetot personale tenuto a tracolla. La resistenza della vittima non lo ha intimorito e anzi lo ha spinto a tirare ancora più forte, tanto che la malacapitata è rovinata a terra, procurandosi ferite che hanno reso necessario pure un intervento chirugico alla spalla.

Immediatamente informati di quanto accaduto, gli uomini del commissariato, coordinati dal primo dirigente Giorgio Di Munno, hanno iniziato le indagini, ritrovando velocemente la borsa, vuota, abbandonata nelle vicinanze del viadotto Kennedy.

LE IMMAGINI delle telecamere cittadine hanno ricostruito parte dei movimenti sia della donna che dell’uomo in bici, vestito con una maglia nera e pantaloni bianchi. Entrambi avevano attraversato corso Garibaldi fino a ragiungere l’intersezione con via Braschi, strada a sua volta collegata con via Paiuncolo. I fotogrammi ricavati dai video dell’impianto di piazza del Popolo una ventina di miuti prima hanno permesso di avere immagini più nitide del presunto responsabile. Al termine di una meticolasa opera fatta di confronti e approfondimenti, gli agenti hanno concentrato la loro attenzione su una persona, il cesenate Simeone Bettini, che è quindi stato interrogato. L’uomo ha negato ogni coinvolgimento, ma i poliziotti hanno smentito le sue affermazioni presentando le prove frutto dell’attività investigativa. L’uomo è così stato così accusato dal pubblico ministero Filippo Santangelo di rapina aggravata e lesioni personali gravi. Il gip Luisa Del Bianco ha disposto la custodia cautelare in carcere.