Cesena, 10 febbraio 2018 - Il presidente della regione Stefano Bonaccini e il sindaco di San Mauro Pascoli Luciana Garbuglia hanno inaugurato la nuova scuola elementare “Gianfranco Zavalloni” in via Villagrappa. Il comune di San Mauro Pascoli ha speso due milioni e 100mila euro nel 2017 per realizzare il primo dei tre stralci della nuova scuola elementare di via Villagrappa e nel 2018 spenderà 380 mila euro per la messa in sicurezza della scuola elementare Montessori.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Luciana Garbuglia: “Abbiamo messo la prima pietra per la nuova scuola elementare di via Villagrappa il 12 luglio 2016 e l’8 gennaio 2018 sono entrati 125 bambini in sei classi che hanno alleggerito il carico della scuola elementare Montessori che era l’unica che avevamo fino a oggi a San Mauro Pascoli. Una nuova scuola bellissima la cui spesa è stata finanziata con un milione e 100mila euro del Comune e un milione di euro con un fondo perduto della BEI Banca Europa degli investimenti e questo grazie alla regione Emilia Romagna che ha inserito il nostro progetto nei finanziamenti. La nuova scuola non è allacciata al gas metano in quanto è in classe energetica A e utilizza le pompe di calore con l’impianto fotovoltaico. Un bel risparmio per la comunità”.

Il comune di San Mauro Pascoli ha già presentato una ulteriore richiesta di contributo all’Inail per il secondo stralcio per un totale di due milioni e mezzo di euro per tre sezioni di scuola del nido, tre per la materna e la mensa per la scuola elementare. “Il progetto è già stato selezionato come unico della nostra provincia e siamo in attesa della risposta dalla regione in quanto ogni provincia poteva candidare solo un progetto e su nove ne verranno finanziati quattro al 100%”. Felicissimo il presidente Stefano Bonaccini: “Questa scuola è l’esempio che noi operiamo sul territorio e le cose che promettiamo le facciamo. E’ bello inaugurare una scuola nuova. Io ho 51 anni e quando andavo a scuola e tornavo a casa dicendo ai miei genitori che avevo preso un brutto voto, loro mi sgridavano. Oggi invece i genitori vanno a urlare contro gli insegnanti. Bisogna invece avere fiducia in questi insegnati ai quali affidiamo una parte della formazione dei nostri figli e nipoti”.