Cesenatico, 2 settembre 2017 - Stroncata la ‘banda della vongola’ al porto di Cesenatico. Nei giorni scorsi gli uomini dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Cesenatico hanno inferto un duro colpo ai redditizi traffici di vongole pescate illegalmente. E pensare che dopo l’apertura dell’Unione Europea e il decreto che ha ridotto la taglia minima consentita a 22 millimetri, il mercato della vongola ha ripreso vigore. Ad una società di San Mauro è stata ricondotta, tramite la documentazione di accompagnamento per la vendita, una partita di 400 chili di vongole che sono state trovate all’interno di un furgone nel porto di Cesenatico.

All’apparenza tutto era sembrato regolare: documenti di accompagnamento e bolle sanitarie, infatti, erano perfettamente in regola. Invece da uno scrupoloso controllo fatto dai militari della Guardia Costiera di Cesenatico per ricostruire la filiera della pesca, è emerso che il peschereccio che, in base ai documenti redatti dalla società, avrebbe pescato queste vongole, risulta fermo in cantiere nel porto di Goro addirittura dal 1 luglio scorso. Si tratta di una truffa messa in atto per aggirare i controlli degli operatori e immettere sul mercato comunque delle vongole che, pescate da altre barche, potevano essere commercializzate solo se riconducibili alla quota giornaliera pescata assegnata per Legge ad ogni imbarcazione: 400 chilogrammi.

La società è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Forlì, e saranno le indagini, ora, coordinate da quest’ultima, a dire da quanto tempo e per quante partite di vongole sia stato messo in atto il raggiro e se ci ossa essere la complicità di altri soggetti. La partita di vongole trovate dentro il furgone nel porto di Cesenatico, è stata sottoposta a sequestro e poi è stata rigettata in mare dai militari della Guardia Costiera, visto che gli esemplari erano ancora in vita.