Cesena, 18 dicembre 2017 - Chi ha colpito lo ha fatto da solo, prima con una spranga di ferro ha ha divelto la serranda poi con un pezzo di cemento (prelevato da un vicino cantiere) ha infranto il vetro. E’ successo ieri notte, poco dopo le 2 nel bar tabacchi ‘Le Petit Cafè’ in viale Bovio da quattro mesi gestito da Alessandra Bonifacio, una volenterosa commerciante di 21 anni già logicamente demoralizzata davanti a un problema pesante come un macigno. Ha suonato l’allarme, collegato con l’abitazione della titolare e con la polizia, ma chi è entrato in azione (dalle telecamere risulta una persona sola) aveva calcolato tutto, tempi compresi.

Ha infatti arraffato 500 euro dal registratore di cassa, sigarette per un valore di altri 1500 euro, 300 euro in monetine, ‘gratta e vinci’, biglietti per l’autobus, tessere per caricare i valori bollati, insomma approssimativamente un bottino di 5mila euro. Una mazzata autentica per una ragazza con tanta voglia di fare che insieme alla famiglia apre alle 5 della mattina e lavora fino alle 20 di sera, domenica compresa.

Quando la polizia è arrivata sul posto il ladro si era già dileguato. Ora attraverso le telecamere si sta cercando di trarre indizi utili per identificarlo ma non sarà facile.

Il bar tabacchi era già stato colpito in passato durante una precedente gestione. Amareggiati e desolati la titolare e la sua famiglia: «Non si può andare avanti così, questo colpo ci ha messo a sedere, siamo abbattuti. Tra i ladri, i costi per sostenere l’attività, le tasse e la burocrazia saltarci fuori diventa un’impresa. Non è più sufficiente lavorare dall’alba fino a sera. Da oggi ci tocca stare nel bar 24 ore su 24 per la paura di essere colpiti di nuovo. Si rischia di essere costretti a vendere l’attività».

Intanto tra commercianti non è mancata un bel gesto di solidarietà: ieri mattina una vicina pasticceria ha rifornito ai titolari del ‘Le Petit Cafè’ le paste e le monete per potere lavorare e non subire così ulteriori danni.