Cesena, 6 luglio 2017 - E’ iniziato in tribunale a Forlì, davanti al giudice monocratico Floriana Lisena, il processo contro Graziano Castiglia, 60 anni, origini siciliane, a Cesena da una vita, ma ora trasferito nel Salernitano dove avrebbe trovato lavoro. Castiglia, difeso dagli avvocati Isabella Castagnoli e Antonio Baldacci, è accusato di stalking dall’Amministrazione comunale di Cesena perché avrebbe perseguitato il sindaco Paolo Lucchi e i dipendenti facendo, nell’arco di 13 anni, oltre 500 accessi agli atti amministrativi e producendo 218 documenti fra esposti, richieste di chiarimenti, comunicazioni, diffide, fino ad arrivare alle denunce all’autorità giudiziaria sui temi più diversi.

Secondo la denuncia presentata all’autorità giudiziaria dal sindaco Paolo Lucchi, gli episodi segnalati si configurano come stalking, violazione di domicilio, violenza privata e interruzione di pubblico servizio. I reati sono quelli previsti dagli articoli 612 bis e 660 del Codice penale.

Nell'udienza di ieri mattina il giudice Floriana Lisena ha accolto, nonostante l’opposizione degli avvocati difensori di Castiglia, la costituzione di parte civile del sindaco Paolo Lucchi in proprio e per conto dell’Amministrazione Comunale, rappresentati dall’avvocato Giorgio Fabbri. Lucchi ha anticipato la richiesta di un risarcimento di 100mila euro per sé e altrettanti per il Comune, spiegando che se Castiglia sarà condannato e la richiesta di risarcimento accolta, la somma sarà utilizzata per finanziare il fondo per le famiglie bisognose della città.

Il giudice ha ammesso le testimonianze di dirigenti e impiegati del Comune che hanno già testimoniato di aver subito pressioni e azioni intimidatorie da parte di Graziano Castiglia, fissando la prossima udienza del processo al 5 dicembre, quando sarà interrogato come testimone il sindaco Paolo Lucchi.