Cesena, 4 settembre 2017 - Queste 450 così tanto reclamizzate telecamere per la videosorveglianza nei quartieri cittadini previste dal grande progetto da dieci milioni di euro (annunciato dall’amministrazione) ormai da vari anni quando cominceranno ad essere installate? Per quest’anno l’amministrazione Comunale ha previsto a bilancio la somma di due milioni, come nel 2016.

Dopo quelle rese operative alla stazione, le prime ad essere montate saranno nell’anello dentro il centro storico, poi sarà la volta di quella a Ponte Abbadesse e in zona autostrada-E45. La giunta stima che sia possibile avere funzionanti le prime per l’inizio del nuovo anno, l’appalto è in corso. Di certo nel tempo che resta sino a fine legislatura (primavera 2019) ne dovranno essere installate quante più possibili, per dare corpo a un progetto qualificante ma ancora sulla carta, stazione a parte. Qui le prime 28 telecamere sono attive da maggio. Il nuovo impianto ha sostituito quello, obsoleto ma ancora in uso, realizzato nel 2003 e rappresenta un’anticipazione del più progetto per la realizzazione della rete in fibra ottica ‘man’ che prevede l'installazione di 450 telecamere per sorvegliare il nostro territorio comunale».

«In questi mesi - rimarca il sindaco Lucchi – tutti i Comuni si siano attivati per collocare telecamere di controllo. Non mi risulta che ancora in Italia, tuttavia, ce ne sia uno che abbia progettato di divenire completamente sorvegliato, come accadrà a noi, grazie a una programmazione sviluppata in collaborazione con le forze dell’ordine e confrontata con i cittadini durante dodici assemblee di quartiere svoltesi tra gennaio e maggio dell’anno scorso».

Le 28 telecamere in zona stazione sono digitali ad alta definizione di ultima generazione (con 64 obiettivi) e sono già predisposte per collegarsi alla futura rete Man. L’importo dei lavori è stato di 115mila euro più iva ( il 50% coperti da contributo regionale).

Le telecamere sono collocata anche nel sottopasso di accesso ai binari e nel nuovo ingresso Nord, nei parcheggi dei piazzali Marx e Aldo Moro, nelle strade limitrofe e nei sottopassi di corso Cavour e subborgo Comandini. «I nuovi occhi elettronici – spiega il sindaco – consentono una copertura maggiore, eliminando gli angoli ciechi che il precedente impianto manteneva e assicurando una maggiore qualità di ripresa: sarà più facile, ad esempio, leggere le targhe. Che funzionino bene lo dimostrano le sanzioni per scarico improprio di rifiuti e le denunce per furti e mancato soccorso. È cambiata anche la modalità di registrazione. Le nuove telecamere infatti sono in grado di rilevare i movimenti e si attivano solo in quel momento registrando le immagini. Il controllo delle immagini avviene al Comando di Polizia Municipale, dove si trovano i server per la gestione del sistema».

La nuova sede della Polizia municipale all’ex Gil (conclusione dei lavori la prossima primavera) sarà attrezzata con una centrale operativa di controllo delle telecamere: vi potranno accedere sia in loco che dalle loro sedi - anche Polizia e Carabinieri. Tutta la rete cittadina avrà telecamere con queste medesime caratteristiche tecniche». Ma i cittadini guardano con apprensione ai tempi, specie quelli dei quartieri più periferici: la sicurezza non può attendere e per installare tutte le telecamere serviranno almeno cinque anni, quindi il piano travalicherà la legislatura. Un cronoprogramma con la data precisa delle installazioni, quartiere per quartiere, non risulta essere stato ancora approntato.

«È stata per ora completata la parte relativa alla gara del secondo lotto che comprende l’anello dell’intero centro storico ed una parte di Cesuola e Fiorenzuola - fa il punto il sindaco – ed è in fase avanzata la procedura di aggiudicazione dei lavori. L’auspicio è che l’installazione avvenga ai primi del nuovo anno. Per la progettazione futura rafforzeremo la videosorveglianza sulle direttrici lungo Borello, Diegaro, Pievesestina per monitorare ingressi e relative uscite di E45, parte della secante, casello autostradale di Cesena Nord».