Cesena, 19 agosto 2017 - Conto alla rovescia per la riapertura delle scuole, che quest’anno porta un grattacapo in più per i genitori. Di sicuro per coloro che hanno fatto saltare ai propri figli gli appuntamenti con le vaccinazioni. Sta per entrare nel vivo, infatti, la tanta contestata legge sull’obbligo vaccinale, che estende a 10 le immunizzazioni per gli alunni e alunne tra i 0 e i 16 anni: anti poliomielite, anti difterite, anti tetanica, anti epatite B, anti pertosse, anti emofilo B, anti morbillo, parotite, rosolia e varicella. Nel dettaglio, ai nati dal 2001 al 2016 devono essere somministrate le vaccinazioni contenute nel calendario nazionale vigente nell’anno di nascita: in pratica tutte tranne l’anti varicella. 

Il Ministero della Salute è stato perentorio: chi non vaccina i figli non potrà iscriverli all’asilo nido o alla scuola dell’infanzia, anche se paga la sanzione pecuniaria. La circolare emanata nei giorni scorsi dal dicastero retto dalla ministra Beatrice Lorenzin, specifica che le scuole hanno il compito di acquisire la documentazione che attesta l’obbligo vaccinale: entro il 10 settembre per i nidi e materne ed entro il 31 ottobre per gli altri gradi di istruzione. Entro una decina di giorni da queste scadenze, i dirigenti scolastici dovranno segnalare alle Asl competenti i genitori trasgressori. Chi presenta una dichiarazione sostituiva, ha tempo fino al 10 marzo 2018 per consegnare la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione. 

Si profilano dunque mesi ‘caldi’ per il personale degli istituti scolastici. Intanto, la macchina dell’Ausl Romagna si è messa in moto per far fronte alla mole di lavoro che l’attende, e sta prendendo contatto con le scuole e le Pubbliche amministrazioni per quantificare l’afflusso degli utenti. Da una stima sulla base delle percentuali di copertura, a Cesena e comprensorio i bambini che devono correre ai ripari sono oltre 2.800, di cui circa 1.300 nati tra il 2012 e il 2017. Per chi è in regola con i vaccini previsti nel decreto, basterà presentare un’autocertificazione da consegnare alle segreterie delle scuole per completare l’iscrizione. Agli inadempienti l’Ausl provvederà a spedire l’invito per recarsi ad effettuare i vaccini mancanti: l’avviso arriverà a casa entro il 10 settembre per i bimbi nati tra il 2012 e il 2017 ed entro il 31 ottobre per i nati tra il 2001 e il 2011. Nel frattempo, i genitori dovranno presentare una richiesta formale di vaccinazione all’Ausl, da trasmettere anche alle scuole per consentire la frequenza. Infine, chi per motivi di salute non può essere vaccinato dovrà chiedere una certificazione al pediatria di famiglia, da recapitare poi all’Ausl. Per agevolare le famiglie, i moduli di autocertificazione e richiesta formale di vaccinazione saranno presto disponibili online (www.auslromagna.it/notizie/item/1063-vaccinazioni-nuovo-decreto-informazioni-utili)

Le vaccinazioni saranno effettuate entro fine novembre per i bimbi nati tra il 2012 e il 2017 ed entro fine febbraio 2018 per gli adolescenti. A tal fine, l’Ausl sta predisponendo ambulatori vaccinali ad hoc per il recupero delle vaccinazioni e procedendo ad assunzioni di personale infermieristico. Ai genitori irriducibili, che continueranno a rifiutare di vaccinare i propri figli e non risponderanno né alla prima né alla seconda convocazione (con raccomandata) dell’Azienda sanitaria, verrà contestata l’infrazione alla legge e scatterà la multa per un importo che va da 100 a 500 euro.