Cesenatico, 24 giugno 2017 - «Una lieve ripresa economica c’è anche se non è sufficiente per risollevarci completamente; per la ripresa definitiva occorre unire le forze e avere una leadership vera a livello nazionale e sul territorio». Sono questi gli elementi più importanti emersi ieri nel corso dell’assemblea pubblica organizzata da Confindustria Forlì-Cesena presso il Grand Hotel da Vinci di Cesenatico. Davanti ad una platea di oltre 300 imprenditori, i vertici provinciali di Confindustria si sono confrontati con alcune realtà imprenditoriali tra le più significative, sui temi legati alla situazione economica.

Dopo i saluti del sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli e del presidente della provincia Davide Drei, il presidente di Confindustria di Forlì-Cesena Italo Carfagnini nella sua relazione ha toccato vari punti, elogiando le amministrazioni di Cesena e Forlì: «La fase economica è ancora debole, anche se ricca di segnali positivi, in particolare per le industrie proiettate sul mercato internazionale. La ripresa è debole ma c’è. I comuni maggiori si sono contraddistinti per una virtuosa gestione economica. Da sottolineare Cesena, dove è presente la più bassa pressione tributaria della regione, e Forlì che con l’Unione dei comuni più grande a livello nazionale, ha ottimizzato le risorse, definendo un unico Piano regolatore e un Piano del commercio, raccogliendo oltre 10 milioni di finanziamenti europei. Purtroppo la crisi delle banche può influire anche sulla permanenza di alcune imprese. La mancata fusione con le altre Confindustrie romagnole è stata un errore da parte dei vicini ravennati e riminesi».

Nerio Alessandri di Technogym vede un futuro soltanto nelle svolte e non risparmia critiche all’interno dell’associazione: «Io sono orgoglioso di far parte di Confindustria, ma la situazione oggi impone un riflessione, per verificare se i servizi offerti sono all’altezza e perché viaggiamo con il freno a mano tirato. Se non è andato a buon fine il primo tentativo di Confindustria Romagna, dobbiamo rimetterci al tavolo per riprendere il dialogo. Solo uniti si vince e si riesce a spendere meno e avere migliori risultati. Sul territorio e a livello nazionale abbiamo bisogno di una leadership vera a livello politico, che sia un esempio e una base su cui appoggiare il nostro slancio, la positività, il desiderio di migliorare con passione e impegno».