Cesena, 4 maggio 2017 - Per aiutare i genitori stranieri a imparare l’italiano lo Stato, tramite fondi co-finanziati dall’Unione Europea, mette a disposizione un servizio gratuito di baby sitter che dovranno occuparsi dei bambini mentre mamme e papà che non sanno a chi affidare la prole frequentano i corsi deputati all’insegnamento della nostra lingua.

Il tema è stato sollevato dal capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Galeazzo Bignami, che dalla sua Bologna ha individuato un bando che riguarda i territori nei quali opera l’Asp, Azienda di Servizi alla Persona, del Rubicone.

«Lo sapevate che coi soldi delle nostre tasse paghiamo anche le babysitter ai migranti? - si legge in un provocatorio post che Bignami ha affidato ai social network e che in pochi giorni ha già ottenuto oltre 25.000 visualizzazioni - Le baby sitter, avete capito bene, che costano 18,50 euro all’ora. Lo hanno deciso Regione Emilia Romagna e Ministero dell’Interno con due bandi di poche settimane fa. La baby sitter (che deve essere laureata) è pagata per i minori dei migranti che vanno ai corsi di italiano, anche questi gratis, visto che sono pagati coi soldi nostri, 45 euro l’ora per insegnante».

Bignami ha registrato il suo intervento anche in un video nel quale paragona le agevolazioni pensate a favorire l’integrazione degli immigrati alle difficoltà che invece a suo avviso incontrerebbero gli italiani, che il consigliere regionale dipinge come svantaggiati rispetto ai nuovi arrivati: «Voi magari siete dei lavoratori o avete semplicemente un’urgenza e non potete contare sull’aiuto dei parenti o, al contrario dovete voi assistere dei parenti, il baby sitter ve lo pagate voi, mentre Regione Emilia Romagna e Ministero dell’Interno si premurano di pagare i baby sitter ai migranti».

Nel corso del messaggio, che spazia a tutto tondo sul tema dell’accoglienza, vengono toccati anche gli aspetti legati ai finanziamenti delle varie iniziative prese a favore dell’integrazione, subito contrapposti alla carenza di fondi coi quali lo Stato lamenta di dover fare i conti in altri settori. A tal riguardo Bignami cita tagli alla sanità, ai trasporti e più genericamente ai servizi, sia a livello regionale che nazionale, lamentando il fatto che questi settori non possono essere penalizzati o messi in secondo piano, ma dovrebbero invece campeggiare stabilmente in cima alla lista delle priorità alle quali ogni organo istituzionale è tenuto a occuparsi.

I documenti che il capogruppo di Forza Italia mostra nel corso del suo intervento riguardano il progetto ‘Fami’, Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione di durata compresa tra il 2014 e il 2020. A questo fondo, fa riferimento il piano regionale per la formazione civica e linguistica dei cittadini di Paesi terzi. Il bando in questione in particolare riguarda gli anni compresi tra il 2016 e il 2018.