Cesena, 11 gennaio 2018 - Quale sarà il futuro della senatrice veterana cesenate Laura Bianconi? Nuovamente in Parlamento o di ritorno a casa?

Cinquantasette anni, fu eletta per la prima volta nel 2001 con Berlusconi, in Forza Italia. Nel 2013 si candidò sempre nel centrodestra con il Pdl, ha poi aderito al Ncd di Alfano alleatosi con il Pd di Renzi ed entrato nel governo di centrosinistra e successivamente ad Ap (Alternativa popolare) di Alfano. Nel luglio 2016 è stata eletta per acclamazione presidente del gruppo Ap. Sino a che ha seguito l’ex ministra per la Salute Beatrice Lorenzin quando, in seguito alla non ricandidatura di Alfano, ha preso in mano il partito (una parte è tornata nel centrodestra) e il 29 dicembre scorso, in appoggio al Pd di Renzi, ha costituito la lista Civica Popolare: arcipelago centrista che riunisce, oltre a Ap, Centristi per l’Europa di Casini, Unione per il Trentino di Dellai, Italia è Popolare di De Mita e Italia dei Valori.

Che via vai negli ultimi tempi, senatrice, anche dopo la virata dal centrodestra al centrosinistra.

«Sì, ma la politica non è una dimensione statica: mi sono però sempre mossa nel perimetro dei miei valori, in un ambito politico coerente, quello di centro, in cui mi sono sempre riconosciuta».

Come spiegherebbe lista Civica Popolare a chi si è perduto nel profluvio di sigle delle nuove formazioni politiche?

«È una formazione politica che si colloca chiaramente nel centrosinistra: un progetto politico e non un’accozzaglia di sigle, che ha radici in questi cinque anni di nostra fattiva esperienza politica nel centrosinistra».

Lei, in Parlamento da 17 anni, ne è elemento di spicco. Verrà ricandidata oppure considera conclusa la sua non certo breve esperienza di parlamentare?

«Io sono a disposizione di lista Civica Popolare, pronta a fornire il mio contributo. Sia per candidarmi, sia per fare la portatrice d’acqua per una nuova avventura politica che mi entusiasma e che ha grandi prospettive. Entro due settimane si scioglieranno gli indugi, ora è prematuro parlarne, tanto meno toccare la questione dei seggi uninominali e proporzionali».

Avrebbe comunque voglia di farlo, un altro giro?

«Ribadisco: sono a disposizione, ma soprattutto mi sento coinvolta con entusiasmo in questa nuova avventura insieme a compagni di viaggio di grande spessore come Casini, Galletti, Dellai e tanti altri. Siamo di centrosinistra, ma ben ancorati al centro, luogo della politica con un grande futuro: serietà, moderazione, competenza, ragionevolezza sono valori irrinunciabili per fare una buona politica, specie in tempi in cui tanti gridano e ci si deve guardare dal populismo debordante».

Senatrice, si prenderà anche tempo per dare un contributo al radicamento di lista Civica Popolare nel territorio, dove negli ultimi tempi l’abbiamo vista agire francamente di meno rispetto al passato?

«Sì, mi sono già assunta l’impegno e lavoreremo in tempi brevi anche in Romagna e nel cesenate anche in vista dei non lontani appuntamenti elettorali con le amministrative».