Cesena, 21 aprile 2017 - L'ex premier Matteo Renziarrivato a Cesena per l'incontro in vista delle primarie del Pd del 30 aprile si è intrattenuto, prima
dell'incontro al Teatro Verdi, con Alice Pignatti, la madre cesenate che negli scorsi anni ha avviato una piattaforma su cui ha raccolto 35.000 firme per chiedere una mano alla politica e dire di cambiare sui vaccini (FOTO).

L'incontro è stato riferito dal sindaco di Cesena, Paolo Lucchi prima dell'inizio dell'incontro in Teatro. «La politica ha risposto - ha osservato Lucchi - almeno in Emilia-Romagna» dove la Regione ha varato una norma sull'obbligatorietà dei vaccini per la frequenza degli asili nido. 

"Sui vaccini e sulla mammografia noi ci fidiamo dei medici e non dei comici di Genova  - ha attaccato l'ex premier al teatro Verdi - . Basta con questo modo di procedere chi dice no ai vaccini no alle mammografie e ai vaccini, l'atteggiamento che ha Beppe Grillo è irresponsabile su questi temi. E' una questione che non deve dividere, tutti devono ascoltare i medici e la scienza". "Oggi qui abbiamo incontrato una mamma, Alice Pignatti, non del Pd, che ha inventato partendo da niente una petizione con 35 mila firme e che ha aiutato la Regione Emilia Romagna a scrivere una legge sui vaccini degna di questo tema".

Quindi l'appello: "Ascoltiamo i medici, il professor Burioni - ha concluso Renzi -. Chi in modo irresponsabile come Grillo dice che le mammografie servono per le grandi aziende deve avere la consapevolezza che è un atteggiamento profondamente sbagliato per la salute delle donne e per la salute dei bambini, che vanno vaccinati".

"Volevo eliminare centinaia di poltrone a Roma. Ho perso la mia mia - ha aggiunto ancora l'ex premier -. Dopo la sconfitta al referendum avevo deciso di lasciare la politica ma tanti di voi mi hanno chiesto di non abbandonare la lotta. Noi pensiamo ai problemi delle persone. Vogliamo ancora cambiare l'Italia".

"Abbiamo fatto tanti errori. Il primo sulla scuola - ha ammesso Renzi -  Abbiamo fatto arrabbiare tutti mettendoci tre miliardi ma degli errori si fa tesoro. E se l'Europa non capisce che occorre cambiare strada lo diciamo con gli strumenti che abbiamo: articolo quinto chi ha quattrini ha sempre vinto. Smetteremo di versare le nostre cospicue quote".

E in tema di voto attacca: "Dicono che c'è poca affluenza alle elezioni del Pd, ma forse lo dice chi prende venti voti sul blog. Noi facciamo votare le persone: chi vince deve avere l'appoggio di tutti. Chi spara e mette le bombe vuole che viviamo nel terrore. Odiano ciò che noi amiamo di più musica, cultura e amicizia. Dobbiamo recuperare l'orgoglio della nostra tradizione e portarla nel futuro. Quindi non vi chiedo il voto per me ma per l'Italia. L'Italia ha tutto per farcela ma gli italiani devono esserne convinti per primi"

Alle 11,30, dopo l’appuntamento cesenate, ha visitato il gruppo Bucci industries di Faenza. Alle 12,30 Renzi è stato al ristorante Mulino Rosso di Imola per un pranzo con 400 militanti. Alle 9 è stato invece all’istituto Salesiano di Forlì che ospita un centro di formazione permanente con convitti e strutture sportive.  Dopo il pranzo di Imola farà visita invece all’azienda agricola Bonifiche ferraresi di Jolanda di Savoia (Ferrara) (VIDEO).

L’incontro di oggi servirà a rilanciare il programma riformista di Renzi prima all’interno del partito e poi sicuramente verso il governo. «Da parte
nostra – dicono i candidati renziani cesenati – ci faremo portatori in tutto il territorio cesenate dello spirito che ci ha portati a metterci in gioco in queste primarie e della volontà di tutto il Partito Democratico di continuare ad essere il perno introno a cui l’Italia può scommettere sul proprio futuro».

La serata in programma alla Fiera di Pievesestina con Bersani è invece il primo evento di rilievo organizzato localmente del neonato ‘Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista’ che si è staccato dal Partito democratico e che a Cesena ha già raccolto l’adesione di due consiglieri comunali
– Giuseppe Zuccatelli e Leonardo Biguzzi – rimasti comunque nella maggioranza di centrosinistra che sostiene la giunta di Paolo Lucchi.