Cesenatico, 19 agosto 2016 - L’acqua è più scura, mancano le palme e pure i pesci tropicali. Ma anche il mare Adriatico ha le sue onde, col vento che le gonfia, con la schiuma che le increspa e col sapore del sale che ti entra nella pelle. In fin dei conti non è così importante il luogo in cui ti trovi, perché quando afferri la tua tavola e lasci la spiaggia, lo scenario nel quale ti immergi è sempre lo stesso: il mondo è alle spalle e davanti agli occhi non ti resta che la linea dell’orizzonte. 


La passione per il surf sta contagiando un numero crescente di appassionati, che per farsi conquistare da uno sport reso immortale dal suo fascino non hanno avuto bisogno di attraversare il pianeta, ma molto più semplicemente di raggiungere la spiaggia più vicina a casa, come per esempio quella di Cesenatico, che si sta dimostrando un’ottima palestra adatta a crescere campioni di livello internazionale. Ne sanno qualcosa i giovanissimi fratelli Boschetti che vivono a due passi dalla battigia o il cesenate Alessandro Onofri, che allenandosi in queste acque è riuscito a conquistare quattro titoli di campione italiano ed europeo. 
«La spiaggia di Cesenatico è un punto di riferimento per tutta la Romagna - spiega Onofri -, soprattutto dopo che i lavori di ripascimento dell’arenile hanno allungato di una quarantina di metri la spiaggia, cambiando di conseguenza l’impatto delle onde. Sono tanti ad essere conquistati dallo spettacolo, tanto che spesso ci si trova in acqua insieme a decine di altre persone, di ogni età».

Il Windsurf Club di Cesenatico conta un centinaio di iscritti, organizza corsi e contagia passioni: «E’ iniziato tutto negli anni Ottanta - spiega Gaetano Maricchiolo - quando arrivò la moda del windsurf. Dalle nostre parti però il vento non è tantissimo e dunque pilotare la vela non è semplice. Il passo successivo è stato quello del kite surf, dopo di che negli ultimi anni è arrivato il Sup, acronimo di stand up paddle: ci si avventura in mare con un remo e con quello si va alla ricerca dell’onda perfetta».

E’ più facile da imparare e in poco tempo ci si ritrova in piedi a ‘passeggiare’ sull’acqua. 
«Le nostre attività - continua Maricchiolo - durano tutto l’anno, inverno compreso. Basta l’aria di burrasca ad accendere l’adrenalina: non conta il freddo, quando il mare è quello giusto, davanti alla spiaggia di Cesenatico ci si ritrova anche in una cinquantina a cavalcare le tavole. Cos’è che conquista? Tante cose, a partire dal fatto che il surf è uno sport completo, che coinvolge tutte le parti del corpo. Ci sono l’ebbrezza dell’equilibrio, la sfida con se stessi, ma soprattutto c’è la natura, nella quale ti immergi da solo. Là fuori, tra le onde, siete solo tu e il mare. Si entra in contatto reciproco, si diventa affini. E’ questa la magia». 
Le palme e le acque cristalline degli antipodi del mondo impreziosiscono la cornice, non l’opera d’arte. Per quella bastano un atleta e la sua tavola, insieme al mare di Cesenatico.