Sempre più difficili le posizioni di alcuni club, i romagnoli potrebbero trovare la salvezza fuori dal campo
di Andrea Baraghini
Cesena, 19 aprile 2012 - SUL CAMPO il Cesena non si può più salvare, anzi già nella prossima giornata o in quella successiva i romagnoli rischiano la retrocessione aritmetica. Tiene banco così sempre più nell’ambiente bianconero la questione del calcio scommesse, in particolare in questa settimana in cui si susseguono interrogatori. Da ricordare che anche una gara del Cesena, l’1-0 col Bari dello scorso campionato, è sotto indagine, ma nessun tesserato del Cesena ne risulta ora coinvolto.
ATALANTA
La posizione della ‘dea’ appare molto compromessa. L’ex capitano Cristiano Doni, più volte sentito dalla procura di Cremona, ha dovuto ammettere che parecchie partite dei nerazzurri sarebbero state addomesticate e in alcune di queste, sempre secondo quanto emerso in merito agli accertamenti della procura, anche qualche elemento della società ne sarebbe coinvolto. Altre gare sono spuntate negli ultimi interrogatori, ovvero Ascoli-Atalanta 1-1 del 12 marzo 2011 e Padova Atalanta 1-1 del 26 marzo. Rischia la retrocessione diretta.
SIENA
I toscani hanno visto aggravare la loro posizione soprattutto dopo le dichiarazioni ottunete dagli investigatori durante gli ultimi interrogatori di Filippo Carobbio. L’ex centrocampista avrebbe fatto ammissioni importanti sopratutto tirando in ballo soprattutto due partite della scorsa stagione contro Modena e Novara. Anche in questo caso forti i sospetti che la dirigenza toscana, nella persona del presidente Mezzaroma e di alcuni suoi collaboratori, fossero parte attiva degli illeciti. Rischia la retrocessione diretta.
LECCE
Altra squadra indagata per diverse gare, tra cui il famoso derby dello scorso anno contro il Bari vinto 2-0, con la seconda rete segnata nella propria porta da Andrea Masiello, il giocatore che con le sue rivelazioni sta ora contribuendo a fare luce su parecchi casi di illecito. I salentini avrebbero diversi giocatori indagati da parte della procura di Bari, da Corvia a Benassi, e questo rende chiaro il grado di precarietà della situazione del club, sul campo invece in grado ancora di salvarsi. Rischia di venir relegata all’ultimo posto e così la retrocessione.
NOVARA
E’ stata tirata in ballo dall’ex difensore piacentino Carlo Gervasoni soprattutto per tre partite: quella del 2009 col Chievo in Coppa Italia (3-0) e due dello scorso campionato: Novara-Ascoli 1-0 e il già citato 2-2 col Siena. Anche in questo caso la procura di Cremona sostiene che la società piemontese fosse parte attiva negli illeciti e che quindi non si trattasse solo di accordi tra giocatori per spartirsi soldi di scommesse. Rischia una penalizzazione in questa stagione.
GENOA
Due partite della stagione scorsa finite 4-2 coinvolgono anche il Grifone nel filone di Cremona. Lazio-Genoa e Genoa-Lecce le gare in questione, le intercettazioni telefoniche avrebbero compromesso la posizione di alcuni giocatori: contattati da Zamperini e dallo slavo Ilievksi. Vista la delicata situazione di classifica il coinvolgimento nell’inchiesta può minare ancor più il morale in un momento cruciale della stagione. Rischia punti di penalizzazione in questo campionato.
LAZIO
Un paio di partite sopsette per il club del presidente Lotito e specialmente quella vinta a Lecce 4-2 il 22 maggio scorso desterebbe al procuratore di Bari parecchi dubbi. L’altra è quella contro il Genoa (4-2) sempre del maggio 2011, in tutti e due i casi la combine sarebbe imputabile a giocatori, ma nei prossimi giorni è previsto un approfondomento d’indagine. Rischia una penalizzazione.
BOLOGNA
Anche per i rossoblù due sono le gare sotto esame, entrambe del campionato scorso. La prima è quel Bologna-Bari finito a sorpresa con una goleada (0-4) a favore dei pugliesi già condannati alla retrocessione. Anche in questo caso sarebbe stato Andrea Masiello ad indicare agli investigatori le modalità della combine. Nel mirino poi, ma a Cremona, Brescia-Bologna 3-1 del 2 aprile 2011. Rischia una penalizzazione.
UDINESE
Finita nell’inchiesta, ma in realtà la società friulana per ora non pare coinvolta negli episodi. La questione riguarderebbe una omessa denuncia del giocatore, ora in forza alla Juventus, Simone Pepe, su una tentata combine per un pari tra Chievo e Udinese (gara finita poi 0-2 per i bianconeri) lo scorso maggio 2011. Qualche sospetto però anche sul 3-3 di Udinese-Bari 3-3 del maggio 2010. Rischia per ora nulla, nel caso punti di penalizzazione.
PARMA
Nel mirino per i ducali Parma-Bari 1-2 del 3 aprile 2011, gara che secondo una deposizione sarebbe stata ‘manovrata’ dallo slavo Ilievski. Quel giorno Rossi (ora al Cesena) fu aggredito negli spogliatoi da un giocatore di casa. Si attendono però riscontri dalla procura di Bari. Rischia per ora nulla, nel caso punti di penalizzazione.
Testi di Andrea Baraghini