Cesena, 1 ottobre 2017 - Il giorno di Papa Francesco a Cesena è arrivato. Tanti fedeli sono arrivati in piazza del Popolo nella notte o alle prime luci del mattino, per poter salutare Papa Bergoglio. 

 

Ore 9,45 - Il papa si congeda da Cesena e parte per Bologna. Gli è stato donato il quadro di San Giovanni Battista, patrono della Cattedrale. Il papa a sua volta ha donato un calice. "Questi sono tempi difficili per le famiglie, che portano sulle spalle buona parte della crisi socio-economica senza ricevere in cambio un adeguato sostegno - la sua riflessione -. La Chiesa deve stare loro vicina", e ha sottolineato come "serva il dialogo tra anziani e giovani: solo così questi ultimi potranno andare avanti e profetizzare".

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Ore 9,20 - Il papa ha voluto salutare personalmente i malati presenti in piazza del Popolo: "Ora voglio salutare i malati, le persone che con la loro sofferenza sostengono la vita di tutti", ha spiegato annunciando lui stesso il primo fuori programma di questa visita pastorale.  "Dobbiamo recuperare la capacità di guardare - ha spiegato il papa ai fedeli raccolti nel Duomo -, di basare il nostro cammino su fratellanza e umanità. Bisogna riuscire a uscire da sé stessi, decentrarsi, per andare incontro ai fratelli più in difficoltà" 

Ore 9,00 - Il papa è accolto con affetto e devozione da tutte le persone accorse in Duomo ad accoglierlo. Saluta i sacerdoti e non nega una stretta di mano, una carezza e qualche parola ai fedeli; tra questi, una suora di 102 anni e un prete di 98. Il vescovo di Cesena Douglas Ragattieri fa gli onori di casa: "Questa città è la sorella maggiore di tutte quelle dello Stato Pontificio, si diceva di Cesena ai tempi di Pio VI - ricorda il vescovo -. E ora speriamo di essere degni del dono del passaggio di Sua Santità, una nuova grazia che sappiamo resterà un segno indelebile per la città e la nostra comunità diocesana". 

Ore 8,40 - Il papa è arrivato in Duomo (FOTO)

Ore 8.30 - La papamobile attraversa la città verso il Duomo

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ore 8,20 "La corruzione - ha detto il Papa -  è il tarlo della vocazione politica, la corruzione non lascia crescere la civiltà e il buon politico ha anche la propria croce quando vuol essere buono perché deve lasciare tante volte le sue idee personali per prendere le iniziative degli altri e armonizzarle, accomunarli perché sia bene comune, in questo senso il buon politico sente di essere un martire, diciamo così al servizio perché lascia le proprie idee, ma le mette a servizio per andare verso il bene comune".

Ore 8,10 - Papa Francesco  saluta la città  in piazza del Popolo (VIDEO)

Ore 8  - L'elicottero del Papa è atterrato

Ore 6,15 - Aperte le porte della cattedrale 

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LO SPECIALE La visita del Papa - Il programma e il percorso

Strade chiuse e divieti di sosta - Come cambiano i bus - Tiratori scelti sui tetti