Cesena, 2 ottobre 2017 - Cesena si è risvegliata diversa, stamattina. E del resto, la visita del Papa è l'evento di cui parlano ancora tutti. "La visita di Papa Francesco ci ha regalato una giornata storica - scrive il sindaco Paolo Lucchi -. Ognuno di noi l’ha certamente vissuta con sentimenti, visioni, approcci diversi, ma una cosa è certa: l’incontro con il Papa e, soprattutto, le sue parole hanno lasciato il segno. Non era facile prevederlo (una permanenza di sole due ore poteva anche far pensare ad un approccio cesenate sin troppo rapido e forse frettoloso), ma la percezione comune – quella di un Papa dotato di una grande carica umana e di una dose di disponibilità ben oltre la media - lasciava ben sperare. E così è stato".

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Lucchi si sofferma poi sull'empatia che Bergoglio ha sempre dimostrato nella sua lunga giornata emiliana. "Sin dall’atterraggio a ridosso del Carisport, nel salutare due bimbi che lo attendevano con un mazzo di fiori e, soprattutto, con il loro carico di emozioni, il Papa ha dimostrato di essere totalmente consapevole di quanto per tutti noi fosse importante essergli vicini. Immagino che tanti, nei prossimi mesi, commenteranno le parole che il Papa ci ha dedicato in Piazza del Popolo, tenendo una straordinaria lezione civica e politica ed interpretando al meglio la nostra comunità (che evidentemente il Vescovo Regattieri gli ha descritto al meglio) e la Romagna. Quanto a me, mi limito ad anticipare che le terrò ben presenti, consapevole come sono dei miei limiti personali, di quelli del mio agire amministrativo e politico, ma anche certo di come i cesenati, per fortuna, siano tra coloro che, anche in questi anni di crisi di rappresentanza e di visione, hanno meno di altri “balconato la politica”.

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Il sindaco poi ringrazia chi ha duramente lavorato perché questa visita si sia rivelata un successo. E ricorda "gli oltre 900 volontari", le forze dell'ordine, polizia municipale compresa che hanno garantito "il rispetto di norme di sicurezza a volte opprimenti, ma necessarie", i tanti baristi e i negozianti che "hanno tenuto aperte le proprie attività (e che, in molti casi, neppure le hanno chiuse durante la notte), hanno dimostrato di “esserci a prescindere”, anche se qualcuno ha potuto contare su risultati economici premianti ed altri no".

"Tutto ha funzionato alla perfezione – lo ha riconosciuto anche la Gendarmeria vaticana, congedandosi alla volta di Bologna – ed i piccoli problemi che pure ci sono stati, non hanno in alcun modo ridotto l’orgoglio d’appartenere ad una comunità come la nostra che, quando serve, continua a dimostrare di sapere fare squadra ed a lavorare a testa bassa sino a che tutto non è messo a punto", esulta Lucchi.

"Già domenica, mentre erano accesi i motori dello smontaggio, abbiamo pensato che l’approccio “alla romagnola” sia il modo migliore per riconoscere il lavoro di tanti. E quindi già fra pochi giorni tutti coloro che hanno contribuito al nostro straordinario 1 ottobre di comunità, riceveranno un invito ad una piccola e sobria festa. Lì rivivremo le emozioni della visita del Papa, mentre scorreranno le immagini di Tv 2000 e Tele Romagna (che ne hanno trasmesso la diretta) e i servizi de il Resto del Carlino, Corriere di Romagna, Corriere Cesenate, CesenaToday, ecc., che hanno offerto un impegno informativo di dimensioni inaspettate", promette Lucchi.