Civitanova, 17 dicembre 2017 - Pestato di brutto e rapinato da un paio di individui, ragazzini o poco più, che prima gli hanno spaccato una bottiglia in testa, lo hanno buttato a terra e preso a calci, e poi gli hanno sfilato portamonete e cellulare, salvo poi squagliarsi lasciandolo sanguinante in mezzo alla strada. Lui è un indiano di 27 anni, residente a Civitanova ma domiciliato a Trodica di Morrovalle, e questo ha raccontato l’altra notte ai soccorritori del 118 e ai carabinieri della Compagnia di Civitanova, dopo essersi presentato verso l’una al poliambulatorio di Trodica, dalla guardia medica. Alla fine è stato trasportato in codice giallo da un’ambulanza della Croce Verde di Morrovalle all’ospedale di Civitanova e ora i carabinieri hanno fatto scattare le indagini per risalire agli aggressori e trovare riscontri alla versione fornita dallo straniero.

Secondo il suo racconto, il fatto sarebbe accaduto circa mezzora prima (verso mezzanotte e mezzo) dalle parti del parco Pegaso, dove l’altro giorno è andato anche misteriosamente a fuoco il chiosco di legno del Comune. Il 27enne ha raccontato che stava passeggiando quando è stato aggredito da due tizi (un italiano e un marocchino). Uno dei due gli ha spaccato una bottiglia di birra in testa, poi è stato spintonato e buttato a terra, dove l’aggressione è andata avanti con calci (uno lo ha raggiunto al volto) e pugni. «Dacci i soldi o ti ammazziamo», gli avrebbero urlato i due mentre quello era a terra, tramortito, e sulla mano destra devono avergli anche spento una sigaretta. Poi i rapinatori gli hanno strappato portamonete e cellulare dalle mani, e lo hanno lasciato lì. In effetti l’indiano presentava ferite compatibili col racconto che ha fornito a soccorritori e carabinieri: un brutto taglio alla testa, una bruciatura sulla mano destra, parte del volto tumefatta, escoriazioni e contusioni in diverse parti del corpo. Certo è che dalle parti del parco Pegaso, a Trodica, tira sempre più un’ariaccia, specie di notte. Residenti riferiscono che strani episodi - vandalismi, furti e ora anche incendi e aggressioni - ormai sono all’ordine del giorno (meglio, della notte) e chiedono al Comune e alle forze dell’ordine di porre un argine a questa situazione.

ale. cap.