Civitanova (Macerata), 1° novembre 2017 – Ladri scatenati allo chalet Marebello: il colpo è stato messo a segno lunedì pomeriggio. Da una prima e sommaria conta, il bottino sembrerebbe essere di poco conto (fatta eccezione per un computer), ma i danni registrati sono parecchi. Il tutto si è consumato verso le 17 o giù di lì. Lo stabilimento è chiuso, ma il titolare Alfredo Mandolesi stava sistemando alcune cose all’interno dello chalet: verso le 17, appunto, si è assentato per un brevissimo periodo, il tempo di una commissione o poco più. In quei pochi minuti alcuni balordi sono entrati in azione, approfittando anche dell’ora, tendente al buio. I ladri si sono intrufolati all’interno dalla spiaggia, scavalcando la rete metallica posta a protezione, e per intrufolarsi nella veranda dello chalet sono passati da una sottile apertura, che si trova sopra a un pannello. Quindi hanno forzato in successione il primo ingresso, poi il secondo, e alla fine sono entrati nel locale. Per passare dalla seconda porta hanno spaccato il vetro e con una mano o un qualche arnese hanno premuto il maniglione antipanico. E per una sfortunata coincidenza l’allarme lunedì pomeriggio non era attivo. Una volta all’interno, i ladri sono sgattaiolati verso il bar, dove hanno forzato i ricevitori di cassa, poi hanno manomesso la porta in metallo di uno stanzino, cercando dell’altro.

Da quantificare ancora la consistenza del bottino. Sicuramente manca all’appello il computer, ma bisognerà fare prima l’inventario. Ad accorgersi del furto è stato proprio Mandolesi, una volta tornato nello chalet. «Quando sono tornato – racconta – mi sono fermato a parlare con un conoscente di fronte allo stabilimento, visto che a quell’ora sul lungomare c’è sempre un po’ di passeggio. Probabilmente i ladri erano ancora all’interno, perché quando ho alzato la saracinesca, ho notato in fondo allo chalet due o tre persone scappare, arrampicandosi e saltando dalla rete e andando verso il mare». Ieri Mandolesi ha sporto denuncia per furto ai carabinieri.

«Dispiace per i danni e il pc, perché c’erano diversi file di lavoro, e quelli ormai sono perduti – dice Mandolesi – ma il lungomare ha bisogno di maggiore controllo, perché è stata un’estate senza sicurezza. Anche per quel che riguarda la presenza di carovane di nomadi, che anche adesso, di notte, si fermano nei paraggi. Ho già detto e ribadisco all’Amministrazione comunale che per risolvere questo problema, a mio avviso bisogna aprire un camper service a pagamento, come ce ne sono in tante altre città. Solo così si possono applicare le ordinanze per controllare la sosta delle carovane in città, anche perché nell’area service a pagamento i rom non vanno, e quindi così si spostano altrove».

Michele Mastrangelo