Civitanova Marche, 27 dicembre 2017 - Rimanere bloccato in un bagno pubblico perché si rompe la maniglia della porta e dovere trascorrere lì, all’addiaccio, tutta la notte di Natale. Una storia assurda, di cui ha fatto le spese un anziano civitanovese, che si è miracolosamente conclusa senza conseguenze per Claudio Bossoletti. "Grazie a Laura e alla sua amica che gli hanno salvato la vita", dice la nipote Elena, con il pensiero rivolto a chi ha localizzato l’anziano.

Ottantacinque anni, Bossoletti è scomparso la sera della vigilia ed è stato ritrovato nel pomeriggio del giorno di Natale. In mezzo tante e tante ore di angoscia dei familiari, che lo hanno cercato ovunque, attaccato manifesti, lanciato appelli sui social network e battuto palmo a palmo la zona che lui frequentava abitualmente.

Dopo il suo solito giro fuori, la sera della vigilia l’anziano non è rientrato a casa, dove lo aspettavano per la tradizionale cena della vigilia di Natale. Non poteva. Non si era sentito bene mentre si trovata sul lungomare nord, ed è per questo che è entrato nella toilette pubblica tra gli chalet Federico e Galileo, ha chiuso la porta alle sue spalle e si è trovato in trappola, chiuso dentro per un guasto alla maniglia. Ha gridato aiuto, ma nessuno ha sentito le sue urla.

È rimasto lì, al freddo, per tutta la notte di Natale, mentre lo cercavano le forze dell’ordine (allertate dalla famiglia), la famiglia, i conoscenti, e tra questi anche una ragazza, che il pomeriggio del giorno di Natale si è arrampicata per guardare dalla ferritoia di quel bagno e lo ha visto accasciato all’interno dello stanzino. Duramente provato, ma salvo, nonostante la terribile esperienza. E soltanto allora è stato di nuovo Natale per la famiglia Bossoletti.