Porto Recanati, 24 settembre 2017 - Due lapidi bruciate, probabilmente dai vandali, nel cimitero di Porto Recanati. E’ successo nella notte tra martedì e mercoledì nella parte del cimitero centrale. Tra i loculi provvisori, alla lapide appartenente al compianto Mario Tiseni, detto Marello, è stato appiccato il fuoco. E le fiamme ne hanno danneggiata un’altra vicina.

«Appena abbiamo scoperto il fatto – dice Luisa, vedova di Mario Tiseni – mi è venuto un colpo. Tra l’altro dovevamo togliere la salma da lì a ottobre. Tutti gli oggetti di plastica sopra la lapide sono andati bruciati. Non ho parole. Ce ne siamo accorti giovedì mattina, verso le 11, quando mia figlia Anna è andata al cimitero. Parlando col custode ci ha poi detto che si era accorto del fatto mercoledì mattina ma non ci era arrivata nessuna comunicazione. Anzi, martedì notte aveva un sentito rumore e visto un lampo di luce, e siccome quella sera c’era stato un temporale pensava che fosse stato un fulmine che si era abbattuto nel cimitero. Invece non era così».

ALLO STATO è quasi certo che si sia trattato di un gesto vandalico. «Sia il custode – continua la portorecanatese – che i vigili urbani, i quali sono venuti nel cimitero dopo che gli abbiamo segnalato l’accaduto, sono convinti che sia opera di vandali. Escludiamo comunque che sia un atto di spregio indirizzato a Mario. Lunedì in ogni modo formalizzeremo con i vigili urbani la denuncia».