San Severino Marche (Macerata), 2 ottobre 2017 - L'epidemia di scabbia alla Casa di riposo Lazzarelli di San Severino sarebbe stata causata da una signora "che proveniva da un altro istituto locale, e alla quale la scabbia non era stata diagnosticata da alcun medico".  A precisarlo sono il presidente della casa di riposo Teresa Traversa, il direttore sanitario Giuseppe Tartaglia e il direttore generale Laura Taccari in una nota.

Quando alcuni anziani ospiti dello stesso reparto della malata "hanno manifestato segni potenzialmente riconducibili alla scabbia, sono stati sottoposti a visita dermatologica presso l'ospedale di San Severino Marche. Lo specialista - spiega la nota - ha confermato la diagnosi e ha informato l'Ufficio di igiene, il quale ha fatto un sopralluogo in struttura per visitare le persone contagiate e stabilire con la Direzione sanitaria e amministrativa le misure da adottare".

Tutti gli ospiti contagiati e non e tutto il personale sono stati sottoposti ai trattamenti previsti. E, esclusivamente a titolo precauzionale, sono state sospese alcune attività non obbligatorie. Tutta la biancheria è stata lavata ad una temperatura superiore ai 60 gradi e i materassi sono stati puliti e chiusi in sacchi di plastica, come da protocollo.

La scabbia si contagia esclusivamente con il contatto prolungato o attraverso biancheria e materassi. La malattia, conclude la nota, non è insorta alla Lazzarelli "a causa di carenze igieniche ma anzi è stata combattuta con la collaborazione di tutto il personale, che ha effettuato ore di straordinario e posticipato le ferie dimostrando senso di responsabilità e rispetto per il lavoro".