Porto Recanati (Macerata ) 29 dicembre 2017 – Scippata da uno sconosciuto in bicicletta, si è lanciata al suo inseguimento urlando. E alla fine lo scippatore le ha dovuto restituire la borsa, riuscendo a tenere soltanto il cellulare. È quanto avvenuto ieri mattina all’altezza del Life Hotel a Porto Recanati. Alle le 8.35 quando una donna di origini cinesi, di 45 anni, stava passeggiando, come ogni mattina, nella strada che si trova dietro al «Life Hotel»; al guinzaglio teneva il suo cane chihuahua. Lei stava entrando nel sottopassaggio pedonale che collega la strada con il parco dell’Amicizia di via Brodolini, quando improvvisamente un uomo di colore in sella a una bicicletta ha richiamato la sua attenzione. Robusto e di bassa statura, vestito con una giacca di colore beige con un cappuccio, è sceso dalla bici e ha iniziato a parlarle con disinvoltura. «Buongiorno, come stai?», le ha chiesto. Poi le avrebbe dato una spinta violenta e l’avrebbe fatta cadere a terra. A quel punto in un istante avrebbe strappato dalle mani della donna la borsetta e sarebbe risalito rapidamente in sella alla bicicletta, fuggendo in direzione sud, sul lungomare.

Ma la donna, dolorante per la caduta e con delle abrasioni sul braccio e sul ginocchio sinistro, non si è data per vinta. Si è subito rialzata e ha cominciato a rincorrere il ladro urlando a squarciagola: «Dammi la borsa, dammi la borsa». Per questo, dopo circa dieci metri di inseguimento, il ladro, temendo che le forti urla della donna richiamassero l’attenzione di qualcuno, ha preferito lanciare via la borsetta, tenendosi però lo smarthphone della cinese. La donna ha così recuperato almeno le sue cose. Poco dopo si è diretta da sola in auto al pronto soccorso dell’ospedale di Loreto, per farsi medicare le ferite causate dalla caduta. L’episodio è stato quindi denunciato ai carabinieri della stazione di Porto Recanati, che adesso indagano sullo scippo.