Civitanova Marche (Macerata), 31 agosto 2017 - Le cahier de doleances di via Adua era zeppo di proposte e osservazioni, il punto principale era il contrasto all’inversione di marcia. Ma l’Amministrazione è stata risoluta: quell’inversione s’ha da fare perché i problemi bisogna risolverli e non eluderli. Questa la risposta del sindaco Ciarapica e del vice Troiani alla delegazione dei residenti in visita e composta da Armando Mastrangelo, Toni Diomedi, Alessandro Orsili ed Elena Campanini (FOTO).

Un’altra decina di persone è rimasta fuori in attesa. Loro chiedevano di rinviare il provvedimento e contestualizzarlo alla realizzazione delle rotatorie e del prolungamento di via della Vela, anche perchè l’estate volge al termine e problemi di intasamento al terminal della superstrada sono ormai scongiurati.

Richiesta respinta, la sperimentazione si farà e partirà entro l’anno. Se va bene si andrà alla risoluzione definitiva, altrimenti si tornerà indietro. Ci sarà attenzione, invece, per le altre richieste, e cioè la riqualificazione della strada e dei marciapiedi, e opere varie che pure vanno fatte rientrare nel pacchetto degli interventi. «Ci siamo trovati dinanzi ad un muro di gomma – è stato il commento della delegazione – e abbiamo forte il sospetto che l’incontro sia stata la proverbiale foglia di fico per nascondere decisioni già prese. Noi poniamo su tutto il problema della sicurezza – è sempre il commento dei delegati – ma tutto è stato inutile».

Per i residenti l’inversione di marcia sarà di forte pregiudizio proprio alla sicurezza. «L’assenza di marciapiedi costringe mamme e disabili a camminare su una carreggiata che le auto in sosta restringono ulteriormente – dicono – questa è la realtà, ma non se ne è tenuto conto e la cosa ci preoccupa».

Sindaco e vice hanno garantito invece gli interventi per riqualificare la zona, ma la cosa non soddisfa gli interessati. «Hanno parlato di 25mila euro da spalmare in tre anni – lamentano i residenti –, mentre l’inversione sarà operativa nel giro di due o tre mesi. Noi abbiamo chiesto che le opere di riqualificazione anticipassero quantomeno il provvedimento di inversione, ma nulla da fare».

I 25mila euro servirebbero per sistemare i marciapiedi, migliorare l’asfalto nei punti più carenti, mettere qualche dosso e realizzare i passaggi pedonali: per i residenti non basta. Come non basta l’annunciata bretella sulla statale per consentire a chi proviene da nord di immettersi sulla via evitando giri tortuosi. Il popolo di via Adua non vuole il riversamento delle auto sulla loro strada e giudicano un palliativo la facilitazione di accesso. Insomma, posizioni distanti, ma l’Amministrazione decide e la sperimentazione si farà.