Civitanova, 23 marzo 2017 - Il Comune rientra in possesso delle palazzine del Lido Cluana e delibera l’atto di indirizzo del nuovo bando per affidarne la gestitone. Confermata la prevalente destinazione commerciale, ad attività di ristorazione e bar, e tra le prescrizioni contrattuali a carico del privato il fatto che il nome dei locali dovrà contenere la parola Lido e divieto di connotazione etnica, ad escludere ad esempio un kebab. Comincia un nuovo corso per le strutture che dal 2004 hanno visto succedersi varie gestioni, non tutte fortunate.

«La Cerolini Gestione e Commercio Srl, ha consegnato le chiavi delle due palazzine – scrive in una nota Palazzo Sforza – da mesi chiuse per problemi legati alla gestione della società privata che aveva affittato i locali. In seguito alla causa intentata dall’amministrazione comunale per recuperare l’uso degli immobili e i mancati affitti finora non corrisposti, il giudice ha disposto che le palazzine dovessero rientrare nelle disponibilità dell’ente pubblico. Una vittoria legale importante per il Comune, che consente di ripensare una programmazione sulle due palazzine inserita nei lavori di riqualificazione dell’area dell’ex fiera».

Il bando, per la selezione pubblica dei candidati interessati all’affitto e alla gestione delle due strutture e degli spazi esterni, prevede la possibilità di concedere in uso le aree comprese tra i due fabbricati (soggette al pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico) lasciando un corridoio centrale libero di almeno 3.5 metri, mette a carico dei gestori le spese di manutenzione del verde del Lido e contiene vincoli in merito all’insegna dei locali, assoggettata al gradimento del Comune e che dovrà comunque contenere un riferimento alla parola Lido. Infine, no a caratterizzazioni etniche delle attività di somministrazione.

«Il Comune – conferma la nota dell’amministrazione – provvederà a mettere a bando pubblico le nuove gestioni separando le due palazzine, quella a nord e quella a sud, che si trovano al centro di un Lido Cluana che, affacciato sul litorale e sul mare e con l’arco a simbolo di questo grande progetto di recupero, si candida a diventare uno degli spazi più belli della città e della regione».