Civitanova Marche (Macerata), 10 luglio 2016 - «La nostra filosofia è realizzare opere utili». Lo diceva tempo fa il ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture Graziano Delrio, e una delegazione del comitato civitanovese ‘No al sottopasso’ è arrivata fino a Treia, ieri mattina, per ricordarglielo.

Il ministro era infatti ospite della giornata conclusiva del seminario estivo 2016 della Fondazione Symbola, al teatro comunale treiese. In una protesta piuttosto silenziosa e pacifica, hanno atteso l’arrivo di Delrio con diversi cartelloni. Il pomo della discordia è il sottopassaggio sulla Statale 16 di Civitanova. «Non serve a nulla – sostengono – si devono trovare soluzioni alternative perché è un’opera dispendiosa, superflua e che causerà forti danni alle attività commerciali della zona, alcune delle quali già chiuse o in procinto di chiudere. Delrio ha dichiarato che la filosofia di questo governo è la realizzazione di opere utili. Siamo d’accordo e lo condividiamo. Il sottopassaggio non lo è – incalzano – si tratta piuttosto di un’operazione di marketing politico. Che se ne renda conto il ministro e faccia qualcosa».

Il comitato spiega anche che le condizioni in cui versa il traffico in quella zona sono a dir poco terribili: mancano parcheggi e i pedoni, nell’entrare o nell’uscire dal sottopassaggio, sono costretti a fare lo slalom tra le auto in corsa. «Ci sarebbero state delle alternative – precisano – come l’interramento di parte della linea ferroviaria oppure il trasferimento della stazione in zona commerciale, nei pressi della fiera e del Cuore Adriatico». Oltretutto, fa notare la delegazione, la riduzione dei tempi di chiusura del passaggio a livello contribuisce a rendere inutile l’opera pubblica.

Basta far funzionare meglio la centrale che regola il passaggio a livello e il sottopasso diventerebbe inutile e si risparmierebbero sei milioni di euro», sottolineano ancora i membri del comitato.