Civitanova, 15 marzo 2017 - La prima mossa di Corvatta è sul web. Mentre resiste il veto di «Nuova Città» sulla sua ricandidatura a sindaco, mentre il Pd sornione ancora non si decide a togliere dalla graticola il sindaco e nulla trapela circa la fisionomia della coalizione con cui il centrosinistra andrà alle elezioni amministrative, il primo cittadino accelera e sulla sua pagina Facebook piazza una fotografia con alcuni dei suoi sostenitori e la scritta «lista work in progress».

Ci sono l’assessore Cristiana Cecchetti, c’è il socialista Cesare Censi, che ha scelto di non orbitare attorno a Costamagna, c’è Gaetano Coppola, del comitato «No cavalcavia» e ancora oggi terminale nel quartiere sud di chi è grato a Corvatta per avere cancellato il viadotto. C’è anche, ma non si candiderà, Enrico Lattanzi, politico di razza e un po’ il coach della squadra di Corvatta. Che da giorni evita domande sulla sua candidatura-bis e che non risponde nemmeno se sollecitato a spiegare se il suo soggetto politico sarà della partita anche qualora il centrosinistra dovesse silurarlo. L’ultimo tentativo di costruire un’ampia alleanza Corvatta lo ha fatto ieri sera, convocando gli alleati per una conferenza programmatica, però disertata da Piero Gismondi, il quale non toglie il veto, ha deciso di non stare in nessuna coalizione e poi di schierare da sola la lista Nuova Città, senza ancora indicare quale sia il proprio candidato sindaco.

INTANTO gli ex alleati di «Uniti per cambiare», che hanno varato la lista «Città Pulita-Uniti per le Marche», annunciano un dossier su «polo museale, assunzioni, gestione appalti, incarichi, nomine: questa è la trasparenza che era stata promessa? L’assemblea congressuale del Partito socialista si è impegnata a fare chiarezza, a Civitanova, su queste questioni». Nella lista militano anche i socialisti che hanno scelto di seguire Costamagna e che alcuni giorni fa hanno avuto una assemblea congressuale che, presieduta da Dario Conti, ha approvato con voto unanime la mozione del segretario nazionale, Riccardo Nencini, ed eletto gli otto delegati della provincia di Macerata al congresso nazionale del Psi. Sono Dario Conti, Ivo Costamagna, Alessandro Brandoni, Tiziana Croce, Francesco Mantella, Giovanni Pierini, Augusto Santarelli, poi Mario Stizza.