Civitanova Marche, 9 maggio 2016 – La gestione della palazzina studenti-anziani di via Mandela, ultimata nel 2012 e mai utilizzata, passerà all’Erap. Azzerate le finalità per le quali era stata pensata nel 2008, anche perché l’Università di Macerata ha portato via il corso di Mediazione linguistica, verrà utilizzata per rispondere all’emergenza casa.

Verranno assegnati con bando pubblico 24 mini-appartamenti e 21 monocamere. Finora vuoti per problemi strutturali dell’edificio, con infiltrazioni di acqua comparse subito dopo l’inaugurazione. E’ costato 5 milioni di euro questo monumento allo spreco. La regione ne ha messi 2 e il Comune 3.

Per finanziare l’operazione, Palazzo Sforza si imbarcò in un leasing di 30 anni (dal 2012 al 2042) caricando sul bilancio una rata annuale di 239mila euro. Alla fine saranno stati versati circa 7 milioni di euro senza che sia rientrato ancora nulla dai canoni. Il tentativo, nel 2013, di affittare dodici alloggi si è infranto sulla impossibilità di assegnarli anche in considerazione dei problemi tecnici e strutturali della palazzina.

Ci si riprova, con la gestione affidata all’Erap e l’aggiunta di ulteriori categorie tra i possibili assegnatari, selezionate anche in base alle emergenze sociali. Agli alloggi potranno perciò aspirare anche anziani ultra 65enni, famiglie aventi tra i componenti anche un solo anziano ultra 65enne, persone separate o divorziate, residenti fuori comune che lavoro necessitano di un alloggio temporaneo, giovani con meno di 35 anni, nuclei familiari composti da giovani con meno di 30 anni, famiglie residenti in alloggi di edilizia residenziale pubblica che hanno perso i requisiti richiesti. Verranno emessi due nuovi bandi, uno per 24 alloggi (in tutto 56 posti letto) e l’altro per 21 camere (31 posti letto). Nelle intenzioni della giunta «non si tratta di alloggi di edilizia residenziale pubblica, bensì di un nuovo esperimento di housing sociale diretto a favorire la convivenza di famiglie anziane e di giovani coppie o singoli».