Raid CasaPound vs Equitalia "Pignora anche le mutande"
I militanti fermani hanno lasciato uno striscione e diversi capi di biancheria intima davanti alle sedi del concessionario di San Benedetto, Civitanova e Macerata. Ironia sui metodi di riscossione

Civitanova Marche (Macerata), 26 febbraio 2011 - Ieri notte è andata in scena un'altra clamorosa azione dei militanti di CasaPound Fermo. Stavolta, i bersagli sono stati Equitalia e i suoi metodi di riscossione.
Davanti alle sedi del concessionario di San Benedetto del Tronto, Civitanova e Macerata è stato appeso uno striscione con la frase “(In)Equitalia, pignora anche questo”, oltre a numerose mutande, calzini ed altra biancheria intima lasciata a terra vicino a cartelli con su scritto “Pignorato da Equitalia”.
Inoltre, i ragazzi dell'associazione di promozione sociale hanno distribuito un pieghevole nel quale sono evidenziati i motivi della protesta e le proposte di CasaPound Italia per arrestare i “comportamenti scorretti perpetrati da Equitalia”, che verra' distribuito anche oggi in tre città della regione.
“Equitalia - dichiara Venanzi, responsabile provinciale di CasaPound Italia Fermo - in appena cinque anni ha raddoppiato gli incassi e nel 2009 circa l’80% delle entrate proviene piccolissimi contribuenti. Persone con le quali il concessionario di riscossione fa cassa, iscrivendo ipoteche sulle loro abitazioni anche per importi inferiori agli 8.000 euro; lasciando, così, migliaia di famiglie di fronte ad un bivio drammatico: finire nelle mani degli usurai oppure perdere la casa all’asta giudiziaria”.
Non si ferma qui l'invettiva dei giovani della 'tartaruga' (simbolo di Cp). Nel mirino anche i pignoramenti dei crediti delle imprese: “Ma come pensa di riscuotere da un'impresa se le tolgono gli strumenti di lavoro? E che fine faranno i lavoratori?”
Secondo Venanzi, Equitalia preferirebbe vessare “chi magari ha poco da pagare ma ha qualche bene da pignorare piuttosto che i veri delinquenti, cioè i milionari che però hanno nascosto i propri beni”.
Ad ogni modo, puntualizza il responsabile fermano, “CasaPound Italia non è dalla parte degli evasori fiscali, anzi, siamo sempre stati convinti che l’evasione fiscale sia una vera piaga sociale che va combattuta in modo serio e inflessibile”.
Non solo protesta, ma anche proposta: “Suggeriamo di impedire ad Equitalia di iscrivere ipoteche su immobili destinati ad abitazione principale per crediti inferiori ad almeno il 30% del valore dell'immobile stesso, e, comunque, per un valore minimo non inferiore ai 15.000 euro; di applicare il tasso di interesse legale nella rateazioni dei crediti; di revocare la possibilità di condurre indagini finanziarie; e di diminuire la percentuale pagata ad Equitalia sui piccoli crediti riscossi, raddoppiando la percentuale su quelli grandi per incentivare l’ente di riscossione a perseguire i grandi evasori". Il concessionario, infatti, viene retribuito dallo Stato per il lavoro svolto in base al tipo ed alla difficoltà della riscossione.
Per affrontare questa tematica ed informare i cittadini marchigiani, CasaPound Italia dà appuntamento nei gazebo che saranno allestiti in quasi tutte le province della regione da sabato 26 febbraio. Inoltre, l'associazione, generalmente inquadrata nell'area della destra radicale, metterà a disposizione il servizio nazionale 'Dillo a CasaPound', con un numero telefonico al quale ci si potrà rivolgere per ricevere tutte le informazioni.










