Favia, la Giorgi e Torresi accusati di fare una politica incivile
Civitanova, 9 febbraio 2012 - «Giusto isolare chi pratica una politica incivile»: il Pd regionale, con una nota di Daniele Salvi, “benedice” lo strappo maturato a Civitanova con l’Idv. «E’ un atto di chiarezza e dignità — si legge — dopo gli inqualificabili attacchi portati, da chi rappresenta l’Idv, al Pd e il suo segretario».
Salvi addebita alla triade composta da David Favia, Paola Giorgi e Giovanni Torresi «la responsabilita’ di una pianificata destabilizzazione politica del centro sinistra a Macerata, Ancona e Civitanova». La linea è quindi isolare «chi ha avvelenato il clima e i rapporti tra le forze politiche».
E’ compatto il Pd, dopo la scelta di scaricare i dipietristi maturata in scia a un comunicato emesso dall’Idv (l’ennesimo), infarcito da condito da toni sprezzanti nei confronti del segretario cittadino del Pd, Giulio Silenzi. Una strategia che non ha trovato sponde in altri partiti e liste e che oggi vede Favia e i suoi isolati da una coalizione che si sta confrontando sul programma e composta da Pd, Sel, Ancora per Civitanova, Uniti per Unire e La Nuova Città.
Ma l’Idv non abbassa i toni della polemica e anzi reagisce rivolgendo un’altra bordata di insulti al Pd e al suo segretario. La Giorgi, Torresi, Giuseppe Craia, Francesca Testella, Giuseppe Lufrano, Bernardo Ercoli, Lorenzo Perugini e Bruno Coppolella paragonano il Pd alla volpe della favole di Esopo. «Non potendo raggiungere l’uva-Idv, dice che non è matura. Da mesi — scrivono i dipietristi — diciamo che non appoggeremo mai la candidatura vecchia e perdente di Silenzi, né le primarie. Siamo rimasti al tavolo solo per senso di responsabilità, nella speranza, vana, che Silenzi facesse un passo indietro e restituisse unità e dignità al Pd e al centro sinistra. Avevamo visto giusto, ha vinto il suo personalismo. Avevamo detto da tempo che con Silenzi non volevamo avere a che fare e quindi siamo noi che ci siamo chiamati fuori e non il Pd e Silenzi ad escluderci. Quanto al nostro presunto isolamento, premesso che siamo disponibili a presentarci da soli, staremo a vedere».