Le piantine arriveranno ai 500 residenti del centro storico
Civitanova, 2 febbraio 2012 - ARRIVERANNO presto nelle case dei 500 residenti del centro storico di Civitanova Alta le piantine con la mappatura di tutte le grotte e le cavità presenti nel borgo. L’ispezione compiuta nel sottosuolo dal personale con i consulenti dell’Atac è giunta al termine, anche se il ora monitoraggio prosegue con la seconda fase.
L’assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai giorni fa ha incontrato anche la Protezione civile regionale e nominato un geologo che scenderà nelle grotte per ampliare le schede già disponibili e che illustrano caratteristiche, profondità e lunghezza delle cavità. A seguito del crollo di una palazzina in via Annibal Caro, nell’agosto 2010, il Comune ha chiesto a tutti i residenti di segnalare l’eventuale presenza di grotte sotto le abitazioni.
L’indagine ha raccolto 86 comunicazioni che segnalano l’esistenza di 74 grotte (di cui 56 rilevate e 18 chiuse o inaccessibili), 14 cisterne e 12 pozzi. L’Atac ha predisposto una planimetria nella quale vengono indicate anche le linee del metano, l’acquedotto e le fognature, con informazioni relative anche alla tipologia (per esempio, se in calcestruzzo o in muratura). Tutta la mappatura sarà consultabile nel sito internet del Comune.
«La mappatura è fondamentale — sottolinea Carassai — perché in caso di interventi da parte dei residenti si saprà con esattezza cosa c’è nel sottosuolo dell’abitazione. Siamo oggi uno dei pochi comuni ad avere indicazioni così precise». Nel complesso le grotte si sviluppano per 700 metri lineari e la rete fognaria è lunga 4.130 metri. «Abbiamo trovato grotte chiuse con divisori provvisori — contionua l’assessore — che sono stati demoliti per la messa in sicurezza , mentre in altre cavità abbiamo rinforzato nicchie ed eliminato stati di pericolo. Oggi le grotte sono assolutamente sicure, la maggior parte sono alte 2,30-2,80 metri. Ai cittadini chiediamo di segnalare subito eventuali anomalie o fuoriuscite di acqua».
Tra i provvedimenti per la sicurezza anche il divieto di accesso in via Annibal Caro ai mezzi pesanti e l’abolizione di alcuni parcheggi. Tutte le operazioni sono costate oltre 400mila euro. E’ invece ancora in corso il contenzioso per determinare la proprietà delle cavità nel sottosuolo. «In Italia — conclude Carassai — non esiste una normativa specifica. Il prossimo passo ora sarà la messa in sicurezza del muro di viale della Repubblica, danneggiato dalle infiltrazioni dell’alluvione del marzo scorso. Abbiamo