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Zaia festeggia il Carlino
e rassicura
i lavoratori
di Grimeca

Il governatore del Veneto ospite ai Grandi Fiumi. I direttore Visci: "Siamo il giornale del territorio orgogliosi di raccogliere l'appello dei manifestanti"

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tratta dai dizionari Zanichelli
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Pierluigi Visci assieme a Luca Zaia (Foto Donzelli)
Pierluigi Visci assieme a Luca Zaia (Foto Donzelli)

Rovigo, 26 ottobre 2010 - E' stato un successo di pubblico straordinario la festa dei 125 anni del Resto del Carlino. La sala Flumina del Museo dei Grandi Fiumi era stracolma di gente. Ieri, non son bastate né la pioggia battente né le distrazioni della fiera d’ottobre a frenare il pienone sperato, quasi 500 alla fine le persone avvicendatesi.

Sono accorsi tutti a fare gli auguri al giornale che racconta il Polesine, l’Italia e il mondo ogni giorno. La punta massima si è raggiunta con l’intervento di Luca Zaia, l’ospite illustre della giornata.

Gli inviti avevano fatto il giro della provincia ma la scaramanzia era d’obbligo, quando però alle 15 la sala era già piena a mezz’ora dall’intervento di Zaia, si è capito sarebbe stato un trionfo. Il mondo politico l’ha fatta da padrone. C’erano praticamente tutti. Un giro attorno al chiostro dove era esposta la mostra con la storia del giornale e poi su in sala tra saluti e strette di mano.

 Il sindaco Merchiori era al tavolo dei relatori così come il presidente della camera di commercio Lorenzo Belloni, Zaia, il responsabile della cultura del Carlino di Rovigo Sergio Garbato, il direttore del giornale Pierluigi Visci, il vice Pierluigi Masini e il dirigente regionale Romeo Toffano.

«Il nostro quotidiano vende centinaia di migliaia di copie in tutto il territorio nazionale», racconta un Visci visibilmente soddisfatto che prima di premiare gli edicolanti che hanno venduto di più ha fatto sapere che Rovigo gli ha «trasmesso un grande entusiasmo».

Folta la presenza leghista, come naturale per la presenza del Governatore del Veneto. Zaia è arrivato in anticipo e prima dell’inizio si è chiuso in una stanza per due incontri privati. Il primo tutto leghista, sul Parco del Delta del Po. Il secondo con i sindacalisti preoccupati per la Grimeca.

La giunta comunale era al completo. Qualche fila indietro, come due compagni di banco c’erano Federico Frigato e Andrea Bimbatti seduti vicini a chiacchierare. I due giovani politici, ognuno nel suo schieramento è impegnato nella stessa battaglia: sgomitare coi colleghi più anziani per emergere. Nella stessa fila oltre a Franco Grotto c’era un Renzo Marangon concentrato e molto attento agli interventi dei relatori. Mancava Isi Coppola, ma c’erano i consiglieri regionali Mainardi, Azzaline Corazzari ed entrambi i parlamentari polesani: Emanuela Munerato e Luca Bellotti.

Senza dimenticare, il prefetto Romilda Tafuri, il colonnello dei carabinieri Giovanni Baudo, il questore Luigi De Matteo, il Procuratore, Dario Curtarello, il commissario di Unindustria, Michele Gambato e il direttore sanitario dell’Ulss 18, Adriano Marcolongo.

Dopo la manifestazione degli operai Grimeca, Zaia è stato un fiume in piena. Visci ha toccato tutti tasti caldi e lui ha risposto senza peli sulla lingua. Il direttore è stato in passato capo redattore anche a Rovigo e del Polesine ha un ottimo ricordo. «Di capi redazione ne ho visti passare tanti, e hanno avuto poi tutti una carriera di successo», racconta Sergio Garbato, il collaboratore più anziano, dalla tavola rotonda.

 E infine c’era tutto il Carlino di Rovigo. Dal capocronista Carlo Cavriani ai redattori, al fotografo e a tutti i collaboratori, che il giornale lo riempiono con grande passione, tutti giorni.

Ampi servizi sul Carlino di Rovigo

di TOMMASO MORETTO

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