I 125 anni a Cento, Visci:
"Affetto costruito nel tempo"
Martedì si è aperta la mostra nella città del Guercino nelle sale della Biblioteca Civica. In Sala Zarri, invece, la tavola rotonda in cui si è parlato di economia. Il direttore del Carlino: "Un giornale radicato sul territorio"
Ferrara, 1 dicembre 2010 - "Il nostro è un giornale che vi è molto vicino. Perché il Carlino, qui da voi, è leader di mercato ma non solo. È prima di tutto un amico dei cittadini, a cui si possono segnalare i problemi, nel rapporto con i privati e con le pubbliche amministrazioni. E da cui ricevere aiuto e conforto".
Pierluigi Visci, direttore del Resto del Carlino e di Qn ha racchiuso, in poche parole, il significato e il valore di questi 125 anni di inchiostro, piombo stampato sulle pagine di ogni giorno. «Un giornale radicato sul territorio, come lo sono Confcommercio e Unicredit, non a caso nostri sponsor».
Ed è un amico sin dal nome, perché quando nacque dare il ‘resto del carlino’ era un modo di dire, una sanzione ulteriore che arrivava se non ci si comportava bene. Questa è la 32ª mostra che inauguriamo in giro per l’Italia, nelle sedi delle nostre redazioni. E dappertutto, nell’aria, c’era lo stesso tipo di sentimento di affetto nei confronti dei suoi giornalisti: per i ‘buffetti’ che diamo agli amministratori e per il rapporto epistolare che curiamo con i nostri lettori.
Un credito costruito in 125 anni, anche grazie alle grandissime firme che hanno fatto la storia della cultura italiana, cavalcando tre secoli e due millenni. Un giornale fondato da quattro giovani avvocati e poi acquistato, subito, proprio da un ferrarese (un altro avvocato), Amilcare Zamorani, che ne fu poi editore e direttore per vent’anni, fino al 1905. In quel periodo il Carlino dialogava con Giolitti, aiutava l’Italia nella modernizzazione e nelle riforme istituzionali».
Poi, un pensiero alla mostra. A quei 125 pannelli tra cui si può viaggiare attraverso il tempo. «Andrebbe fatta visitare agli studenti, per far capire loro che cosa sono le notizie, quando la storia è ancora cronaca. Il nostro gruppo editoriale — che comprende anche La Nazione e Il Giorno — è il terzo in Italia. Per questa ragione, nelle nostre cerimonie, premiamo anche l’impegno degli edicolanti che ogni giorno svolgono un duro lavoro, vendendo 43 edizioni locali. Sempre per questo, oggi, siamo orgogliosi di essere a Cento a festeggiare il compleanno del Carlino: tra la gente e i nostri lettori».
di BENEDETTA SALSI






