Il treno si era 'arenato' lo scorso primo febbraio tra Forlì e Cesena: la famiglia, originaria di Pescara, chiederà un risarcimento di 100mila euro
Forlì, 7 febbraio 2012 - C'era anche Giacomo, un bimbo di appena 2 mesi di vita, su quell'ormai famoso Intercity 615 Bologna-Taranto che, il primo febbraio scorso, si è 'arenato' sui binari tra Forlì e Cesena. Le tante ore al freddo hanno causato una polmonite al piccolo, che viaggiava con mamma Carla e papà Alfredo.
Ora il bambino, sotto cura, è fuori pericolo ma dai genitori è partita una richiesta risarcitoria a Trenitalia. La giovane famiglia, originaria di Pescara, salita a bordo della vettura dopo un breve soggiorno a Bologna per un matrimonio di un parente, e’ rimasta, come gli altri passeggeri, al freddo e senza acqua a causa del guasto sulla linea ferroviaria determinato dal maltempo.
A Forli’ il treno arriva dopo le 21.30, a distanza di circa sette ore da quando il mezzo era rimasto bloccato. Tutti a casa quindi i passeggeri ma il piccolo Giacomo la casa se la gode poco perche’ presto deve ricorrere alle cure dei medici ospedalieri che gli diagnosticano una grave polmonite, quasi certamente determinata dalle tante ore di esposizione al freddo nelle carrozze del treno non riscaldate.
Ora i genitori di Giacomo procederanno ad una richiesta risarcitoria nei confronti di Trenitalia davanti al tribunale civile di Roma per circa 100mila euro, per i danni biologici e anche morali subiti dal piccolo e dalla sua famiglia. Per ottenere il rimborso del biglietto, invece, si sono uniti a tante altre 'vittime' per promuovere una class-action contro Trenitalia. Modalita’ e termini di adesione alla causa collettiva sono disponibili inviando una email a classactiontrenitalia@gmail.com.