Pedaso (Fermo), 6 dicembre 2017 - Ha messo a segno il furto in un bar ristorante, ma, sfondando la vetrina, si è ferito lasciando tracce di sangue. Potrebbe essere proprio questo dettaglio a far cambiare il capo d’imputazione nei confronti di un giovane magrebino che aveva in casa la refurtiva di un colpo commesso ai danni del GioCity, un locale situato lungo la strada provinciale 238.

Il furto è stato compiuto ieri notte, ma un’indagine lampo dei carabinieri ha permesso di individuare uno dei presunti autori del colpo. Tutto è iniziato quando, poco dopo l’una, è scattato l’allarme del bar ristorante. Sul posto sono subito intervenuti i militari della stazione di Pedaso e il radiomobile di Fermo.

I carabinieri, dopo un accurato sopralluogo, hanno rinvenuto anche delle tracce di sangue, probabilmente lasciate da uno dei ladri dopo aver mandato in frantumi la porta a vetro del locale. Una volta ascoltati i titolari del bar ristorante, gli inquirenti hanno scoperto che erano stati rubate una consolle e strumentazione da dj, oltre ad una sedia a rotelle forse utilizzata per caricare la refurtiva.

I militari, raccolta una serie di elementi, si sono recati a casa di un ragazzo di origini nordafricane che, quando ha aperto la porta, aveva una mano fasciata. Un particolare che ha confermato i sospetti dei carabinieri. I militari, infatti, durante la perquisizione hanno rinvenuto la merce rubata che è stata sequestrata e restituita ai legittimi proprietari. Il giovane, per ora, è stato denunciato per ricettazione, ma se il sangue rinvenuto nel locale risulterà essere il suo, scatterà anche la segnalazione per furto. Gli investigatori non escludono che possa esserci anche un complice ancora in circolazione.